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9.0/10
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"X TV" è la trasposizione animata del manga "X" delle famose CLAMP, che hanno saputo colpire molti lettori sfornando un capolavoro degli anni '90. Purtroppo, dopo vent'anni dalla sua nascita, questo manga non ha ancora trovato una conclusione, per via di un disguido tra le autrici e la rivista, disguido dovuto a un finale ritenuto troppo forte e violento. Ovviamente, gli autori e i produttori dell'anime hanno dovuto risolvere la situazione inventando un finale non di bassa fattura, ma che comunque non rappresenta - né ora né mai - l'idea originale delle autrici, le quali sicuramente avevano in mente ben altro per chiudere la loro drammatica opera.
Se questa serie è potuta giungere in Italia, ed essere successivamente collezionata dagli appassionati di animazione nipponica - come personalmente ho fatto -, è grazie alla Dynit, che ci ha donato un prodotto ottimo sia nella qualità video dei DVD che nel doppiaggio e nell'adattamento italiano - quindi un grazie al nostro caro editore per questa bella visione.

Al di là di questa introduzione breve, posso iniziare col dire che "X TV" è una serie che sa essere profonda, toccante e drammatica, grazie alla sua trama molto suggestiva incentrata sulla battaglia della fine del mondo, rimandando alla nostra mente la famosa Apocalisse.
La cosa che certamente si apprezza è che, pur trattando un argomento così elevato e tragico, non si cadrà nell'eccesso di spettacolarizzazione - rischio molto concreto vista la tematica di fondo - e infatti, alla fine, lo spettatore non si ritroverà dinanzi a una serie ricolma di distruzione e di combattimenti. Un difetto? Per me no e, anche se io sono un tipo che solitamente predilige l'azione, devo dire che non mi ha pesato questo suo non cercare lo scontro ad ogni costo e in ogni secondo. Non vorrei comunque ingannare il lettore, poiché i combattimenti ci saranno, senza neppure risparmiarci - come è giusto che sia - sangue e crudezza, però sapranno essere diversi dal solito e non eccessivamente elaborati, mostrando anche una nota strategica che non guasta mai. Questo aspetto deriva sicuramente dalla volontà delle autrici di non voler dare una predominanza ai combattimenti, ma piuttosto di attribuire grande importanza alla storia e ai personaggi. Proprio la storia non cadrà nel ridicolo e non cercherà mai di allungarsi sfociando in tempi morti e portando a fatti inutili o banali, andando così incontro al pensiero di un famoso scrittore, secondo cui si dovrebbe sempre cercare di dare il maggior numero di informazioni nel minor tempo possibile, arrivando velocemente al finale. E qui, a mio avviso, si rispetta tutto questo attraverso una narrazione che sa portare, forse non sempre con forti emozioni, le risposte importanti senza troppi giri di parole e in soli ventiquattro episodi. Al di là di questo, la serie è stata intelligentemente suddivisa in due parti, proprio per non tralasciare nulla, preparando per bene il campo per la battaglia finale, riuscendo così a generare quell'atmosfera essenziale di imminente attesa prima del grande atto finale.

I personaggi sono stati ottimamente caratterizzati e approfonditi, grazie a dei precisi e mirati flashback, e ognuno di loro avrà uno scopo personale da raggiungere e un destino ben preciso da portare a compimento. Il protagonista, anche se inizialmente mi aveva colpito maggiormente proprio per il suo carattere freddo e aggressivo, compierà una maturazione divenendo più docile e dolce.
Il finale chiuderà adeguatamente tutto il cerchio anche nella sua - quasi - frettolosità, risultando toccante, significativo e, in qualche modo, soddisfacente. Giustamente, per affrontare una tematica importante e suggestiva come quella della fine del mondo, non si poteva fare altro che utilizzare saggiamente, aggiungendo coralità alla scena, i vari riferimenti religiosi che su questo argomento si sprecano. Per questo, nel corso della serie, si ritroveranno vari riferimenti all'Apocalisse di San Giovanni Evangelista oppure molte altre simbologie legate allo stesso cristianesimo, oltre che all'ebraismo e allo shintoismo. Anche il destino rappresenterà un punto importante della serie e avrà anch'esso una certa importanza, influenzando non poco i vari eventi che si susseguiranno durante la visione. Tuttavia, non si trattano solo tematiche e riferimenti religiosi - che apprezzo -, ma anche altri temi legati ad esempio alla salvaguardia del mondo e di quanto l'uomo lo stia rovinando egoisticamente, denotando una certa premura da parte delle autrici della salvaguardia dell'ambiente e della natura, quasi a voler lanciare un monito e una critica.
Una serie, dunque, dai forti e profondi contenuti, che può anche insegnare sicuramente qualcosa.

Tecnicamente è un prodotto di ottima fattura. Personalmente, non ho notato alcun calo qualitativo, dimostrando la serie, invece, sempre il meglio, e raggiungendo il massimo negli ultimi episodi, specialmente nell'ultimo, dove la regia e le animazioni sono state veramente degne di nota. La colonna sonora, composta da Naoki Sato e Yasunori Honda, è davvero ottima e offre un perfetto supporto alla storia narrata. In breve, la Madhouse non delude affatto, come al solito del resto.

Giungendo alle mie conclusioni, la mia valutazione finale non è semplicemente positiva, è molto di più. Questo, lo dico chiaramente, non perché codesta serie è stata la migliore o la più emozionante che io abbia visto fino ad ora, ma semplicemente perché riconosco in essa una grande e rara qualità, perciò il mio voto finale è dettato dall'obbiettività e dall'oggettività. Una serie cosi priva di difetti e che ha saputo essere ottima su tutti quegli aspetti per me importanti per ogni serie anime, non può che meritare un 9, nonostante io abbia visto anime maggiormente entusiasmanti ed emozionanti - per questo non posso arrivare al 10. Insomma, una bella serie.