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Devo dire che ho trovato l'universo di "Samurai Champloo" veramente vasto e divertente, partendo da una colonna sonora anacronistica basata principalmente sullo stile hip hop (che a mio avviso porta lo spettatore a cogliere meglio la personalità dei personaggi e la casualità delle coincidenze in cui essi si imbattono), che si sposa molto bene con le varie vicende e con lo stile di combattimento dei protagonisti.

Tre sono i personaggi principali e dimostrano personalità contrastanti: abbiamo Mugen, rozzo e volgare, che utilizza uno stile di lotta apparentemente molto disordinato ma efficace, che pare essere un mix tra capoeira e breakdance; Jin, calmo e riflessivo ronin che utilizza uno stile di combattimento tipico dei samurai; infine Fuu, una giovane ragazza determinata che ingaggia i due guerrieri per compiere il suo obiettivo.
Non solo le personalità dei due personaggi sono contrastanti ma anche gli stili di combattimento dei due combattenti: si passa da un freddo stile di sola spada a una specie di frenetica danza che non si appella alla sola abilità dei samurai. Come in "Cowboy Bebop" i personaggi secondari sono molti e poco sviluppati e nessuno di questi compare in più di tre episodi.

La trama non è molto complicata: tutto parte da una serie di coincidenze per cui Mugen e Jin si trovano nello stesso paese di Fuu, la quale in vista di guai ingaggia i due uomini allo scopo di trovare il "samurai che profuma di girasoli".
Come nelle precedenti opere di Watanabe sono presenti molte puntate autoconclusive che variano di genere in genere (gliene capitano di tutte) e che tuttavia si sposano bene con la trama; in un viaggio può capitar di tutto e questo è quello che succede nella maggior parte degli episodi di "Samurai Champloo".

Ancora una volta il regista dà prova della sua maniacale cura nelle scene d'azione, di grande qualità e molto dinamiche, che renderanno contenti gli amanti dei combattimenti. "Samurai Champloo" è curato non solo nelle scene d'azione ma anche sotto tutti gli altri aspetti, come le ambientazioni, anche quelle molto curate, ben fatte e varie.

In conclusione, secondo me l'autore è riuscito a creare un'opera magistrale degna dei suoi precedenti lavori. Un'opera che lascerà lo spettatore soddisfatto e divertito nel vedere in quali strambe situazioni i nostri tre protagonisti si ritroveranno. E' un opera che consiglio vivamente a tutti!