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Quest'oggi parlo di una delle serie più attese e più interessanti della stagione primaverile del 2014, ovvero "Gokukoku no Brynhildr", serie composta da 13 episodi di durata canonica. Fin dall'annuncio questa serie ha suscitato tanto interesse sopratutto sapendo che il manga da cui è tratto (che presto verrà edito anche qua in Italia) è stato scritto dallo stesso autore di Elfen Lied, quindi quasi tutti si aspettavano una serie con gli attributi dove probabilmente si sarebbero visti misteri, personaggi originali e sopratutto sangue in quantità industriali. Come è mio consuetudine fare ho accantonato il fatto che quest'opera fosse scritta da un autore già così conosciuto e l'ho guardata fino alla fine, e il risultato è stato una serie che sarebbe stata praticamente impeccabile se non fosse per alcuni aspetti che hanno leggermente stonato e che adesso analizzerò.

I protagonisti di questa serie sono Murakami e Kuroneko, due bambini che hanno la passione per l'astronomia e il particolare la ragazza è ossessionata dall'ufologia e, anzi, sostiene di averne visti alcuni in un luogo isolato. Sfortunatamente mentre Kuroneko e Murakami tentano di raggiungere questo posto i due ragazzini cadono da una diga e la bambina morirà mentre il bambino rimarrà in coma per un bel po' di tempo. Un paio di anni dopo Murakami frequenta il liceo e un giorno viene presentata una nuova compagna di classe, Kuroha, incredibilmente simile a Kuroneko ma contrariamente alle aspettative del ragazzo lei dichiara di non averlo mai visto in passato. Tuttavia i due inizieranno ad avvicinarsi e Murakami scoprirà ben presto che la sua nuova compagna di classe è in realtà una strega che insieme ad altre ragazze come lei è riuscita a scappare da un laboratorio. Da qui la trama prosegue con Murakami che cercherà in tutti i modi di salvare Kuroha e le altre ragazze anche a costo della vita e per fare questo dovrà andare contro chi ha "creato" queste streghe e inoltre dovrà riuscire a procurarsi delle pillole con le quali queste streghe riescono a sopravvivere.

Come già detto prima sia Murakami che Kuroneko hanno la passione per l'astronomia e in particolare per le stelle, e questo li legherà in un modo molto forte per essere solo dei bambini. Infatti quando Murakami, risvegliato dal coma, saprà della morte della sua amichetta si dispererà e anni dopo quando vedrà Kuroha penserà che sia lei e nonostante ella stessa neghi di essere quella bambina, Murakami non è del tutto sicuro e tenterà durante tutta la serie di scoprire la verità. Durante la serie verremo a conoscenza di altre streghe come Kuroha che si ritroveranno e formeranno un gruppo (creando una specie di harem che francamente penso centrasse poco nel contesto misterioso e a tratti violento della trama). Queste ragazze sono: Kazumi, una ragazza molto sicura di se che ha la capacità di hackerare i sistemi informatici più complessi e molto spesso vorrà "unirsi" a Murakami, poi c'è Kana che è impossibilitata a muovere tutto il corpo tranne la mano sinistra con la quale digita ciò che vuole dire in un sintetizzatore vocale e infine abbiamo Kotori che sarà una ragazza molto vivace che ha la capacità di "sostituirsi" alle persone (nel senso che se una persona è seduta e lei è in piedi, allora può invertire la posizione sua e della persona interessata, quindi lei risulta seduta e l'altra persona in piedi).

La trama nel complesso è molto avvincente. Infatti vedremo sia Murakami che le streghe affrontare molti ostacoli e molte difficoltà pur di riuscire a sopravvivere anche fuori dal laboratorio. Vedremo molti combattimenti fatti davvero bene che non hanno un esito scontato e vedremo anche il rapporto tra i vari personaggi farsi sempre più forte tanto da unire sempre di più il gruppo. Inoltre in questa serie è presente un fanservice che tutto sommato è carino ma con la trama ci azzecca ben poco e inoltre un dettaglio molto disturbante è la censura "pesante" che viene messa nelle scene più crude e ciò fa perdere gran parte della spettacolarità delle scene d'azione che rimangono comunque godibili.

La grafica e le animazioni sono più che buone seppur ogni tanto sembra esserci qualche calo che tuttavia può essere sorvolato e trascurato, anche i disegni meritano una nota positiva. Le musiche sono molto belle, in particolare una parentesi se la meritano le due opening: la prima senza parola ma con una musica comunque avvincente, mentre nella seconda abbiamo una sigla molto "screaming" che tutto sommato si abbina più che bene con in contesto della serie.

Ecco, il finale è forse quello che mi è piaciuto di meno: Gran parte dell'ultima puntata è fatta bene, fino agli ultimi minuti nei quali succedono varie cose che non trovano spiegazione e che lasciano lo spettatore in uno stato di confusione che è destinato a rimanere. Inoltre personalmente avrei preferito un finale meno "buonista" e più in sintonia con lo sviluppo della storia. Speriamo che l'OAV che uscirà in autunno possa chiarire qualche perplessità.

Nonostante queste note negative che ho descritto, ci tengo a precisare che questa serie è comunque godibile e sicuramente è una delle più avvincenti di questa stagione. L'unica premessa da fare a chi ha intenzione di seguire questa serie è di non essere troppo pignolo e di non soffermarsi troppo sui particolari che potrebbero far risultare la serie non per quello che è, bisogna dunque apprezzarla nel suo insieme, e penso che sia una cosa abbastanza facile dato in grande tasso di intrattenimento che offre quest'opera.