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Prendete un ragazzo e una ragazza agli opposti che si incontrano - e scontrano - per un'occasione più o meno fortuita. Aggiungete una miriade di personaggi, maschili e femminili, che incrociano le loro strade con quelle dei protagonisti e che ne ostacolano - o facilitano - il cammino... E avrete il solito shojo scolastico prevedibile e con un pizzico di harem.

Non c'è nulla di più da aspettarsi dall'anime di "Yamada-kun e le sette streghe", ultima trasposizione del manga di Miki Yoshikawa, già live action e con due OAD all'attivo. Forse potrebbe essere un "diversivo" dal solito filone scolastico la presenza delle giovani streghe al posto delle tradizionali studentesse umane e il fatto che nessuna di esse sia veramente presa dal protagonista? Ma la storia e i disegni sono senza infamia e senza lode, e non ci sono picchi di grande drammaticità o comicità.

Da vedere solo se si è capaci di prendere una storia così come viene, senza grandi aspettative.