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Può un brand leggendario come "Street Fighter" rinnovarsi?
Beh, di tentativi ne ha fatti, e tra tanti esperimenti più o meno riusciti, questo è senza dubbio tra i più atipici. Il gioco è sviluppato più da ARIKA che da CAPCOM, e la cosa è evidente: ad eccezione di pochi personaggi principali, tutti gli altri sono new entry mai visti finora, spiazzando così ogni fan di vecchia data. Tra l'altro è un roaster che sembrerebbe c'entrare poco col mondo di "Street Fighter", eppure... C. Jack, Skullomania, Hokuto e compagnia bella sembrano più naturali rispetto a ciò che si vedrà poco più avanti in "Street Fighter 3".

Cominciamo dalla prima rivoluzione: grafica poligonale. Per quanto non sia il beat'em up a incontri più bello da vedersi su PlayStation, nonostante tutto si difende bene, soprattutto se paragoniamo questo titolo a un altro prodotto simile made in CAPCOM, ovvero "Rival Schools" ("Justice Gakuen"). Per quanto nella versione PAL ci sia la netta impressione che i comandi non rispondano al millesimo di secondo, le differenze rispetto ai titoli 2D sono ben poche. Peccato che questo 3D non venga sfruttato in alcun modo nel gameplay, restando quindi un titolo tradizionale.
Il comparto audio è decisamente sopra la media rispetto alle produzioni del genere, soprattutto per PlayStation; solo "Guilty Gear" e "Soul Blade" offrono di meglio, sia come musiche che come campionamenti vocali.
Ma il vero gioiello di questo titolo è il sistema di allenamento, che accompagna per mano il giocatore spronandolo a imparare ogni singola mossa di ogni personaggio: se con "Virtua Fighter" prima e "Tekken" poi è diventato la normalità, sappiate che questo fu il primo titolo a implementare questo sistema di apprendimento, e nel modo tuttora insuperato.

Insomma, per quanto ai "puristi" come titolo non piaccia, io invece lo consiglio vivamente come "primo approccio" al mondo fatto di hadoken, shoryuken e altre mosse speciali. Ovviamente, spero che teniate conto che la grafica non è invecchiata nel migliore dei modi, però tutto sommato è e resta un titolo gradevole, soprattutto per i neofiti.