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Introduzione

Questa storia ha inizio in un futuro molto lontano. L'uomo è finalmente in grado di viaggiare più veloce della luce, compiendo viaggi iperspaziali. Comincia così un'epoca di grandi migrazioni verso altri corpi celesti, l'umanità lentamente abbandona la propria madrepatria per esplorare nuove galassie e mondi sconosciuti. Il genere umano diventa l'unico e il solo padrone dell'Universo, una razza di veri e propri colonizzatori che estendono il loro potere su tutto il creato.
All'interno di questo scenario si muovono due fazioni perennemente in lotta fra di loro: l'Impero Galattico e l'Alleanza dei Pianeti Liberi. Lo scopo della grande battaglia è l'unificazione di tutto l'Universo; l'Alleanza è formata da un gruppo di ribelli dell'Impero che ha deciso di fondare un governo democratico e non totalitario, rinnegando l'autorità del Kaiser e della famiglia imperiale. Esiste tuttavia un altro governo, Phezzan, un pianeta che ha ottenuto l'indipendenza assoluta, distaccandosi dall'Impero. Phezzan è sotto il diretto controllo di Adrian Rubinsky, un potente feudatario doppiogiochista che muove nell'ombra i fili della guerra, spingendo le due super-potenze della Galassia a distruggersi vicendevolmente.

Presentazione dei protagonisti

Reinhard von Müsel è un giovane idealista che sogna di poter unificare l'Universo e di creare un governo giusto, spodestando l'attuale Kaiser, prendendone il posto. Figlio di un nobile decaduto, odia la nobiltà, lo sfarzo e la supponenza delle famiglie d'alto borgo. Insieme al suo amico d'infanzia Siegfried Kircheis comincia la carriera militare, sognando un giorno di poter raggiungere l'obiettivo di una vita.
Il destino, in qualche modo, agevola la scalata al potere di Reinhard. Sua sorella Annerose, quindicenne dalla bellezza eterea, viene notata dal Kaiser, che la vuole come sua concubina. Il padre di Reinhard, ormai disperato e sull'orlo del fallimento finanziario, accetta una cospicua somma di denaro in cambio di sua figlia. Questo evento segna profondamente l'animo del ragazzo, deciso più che mai a riportare indietro sua sorella. Ma la vicinanza della contessa di Grunewald (così verrà chiamata Annerose, una volta entrata a Palazzo) favorisce la scalata al potere di Reinhard e Kircheis, entrati nelle grazie di Sua Maestà...

Yang Wen-Li è un soldato dell'Alleanza, dotato di grande intelligenza e preparazione tattica. E' uno degli uomini più temuti dall'Impero, che lo considera una vera e propria spina nel fianco. Yang ha il duro compito di opporre resistenza al Kaiser, e far sì che l'Impero non distrugga la democrazia dell'Alleanza. Ingaggerà battaglia con Reinhard, e le loro sfide faranno tremare la galassia.
Yang ha un carattere tranquillo e pacifico, poco incline a un soldato. In realtà lui desiderava diventare uno storiografo, ma le circostanze lo hanno costretto a intraprendere un'altra strada, quella dolorosa e sanguinaria della guerra. Dopo aver frequentato l'Accademia Militare entra a far parte dell'esercito dell'Alleanza, combattendo contro Reinhard.

Informazioni generali

"Legend of Galactic Heroes" ("Ginga Eiyū Densetsu" in originale) è una space opera composta da più romanzi creata dallo scrittore giapponese Yoshiki Tanaka, e adattata in una serie anime nel 1988 da Noboru Ishiguro, regista di talento autore di numerose opere fantascientifiche che hanno rivoluzionato l'universo dell'animazione nipponica, come "Macross", la "Corazzata spaziale Yamato" e la mini-serie OAV "Megazone 23".
L'anime è una vera e propria epopea composta da 110 episodi, che in realtà rappresenta una lunga serie di OAV, trasmessa però più volte dalle varie emittenti televisive giapponesi; ciò rende la serie un vero e proprio anime, a tutti gli effetti.

Disamina dell'Opera

Questa serie colpisce soprattutto per il suo straordinario realismo. Ogni situazione che ci viene mostrata è perfettamente plausibile e coerente. Non sottovaluterei un simile particolare; ritengo che, trattandosi prima di una serie sci-fi e poi di una space opera, mantenere la capacità di rendere ogni scena dell'anime assolutamente veritiera sia un'operazione di una difficolta immane.
I personaggi di questa storia sono veri, reali, concreti. Tutto ciò che dicono, tutto che fanno li fa sembrare davvero degli uomini e delle donne in carne ed ossa. E' bellissimo cogliere le sfumature del loro pensiero, apprezzando i loro ideali e le loro speranze. Credo sia immensamente complicato gestire un così folto cast di personaggi. Parliamo di un roster decisamente elevato, che conta almeno un centinaio di persone (tra principali e secondarie). Riuscire a plasmare ognuno di essi in maniera quasi perfetta, dando a ciascuno una personalità credibile e ben definta, è davvero estremamente complesso.
Il character design è semplicemente una delizia prelibata. La spasmodica cura per ogni dettaglio è impressionate. L'elevata cura delle ambientazioni, delle navi da guerra e dei personaggi è encomiabile. A lasciar di stucco sono soprattutto i visi, trattati con estremo riguardo; le grinze del volto rendono perfettamente visibile lo stato d'animo e le emozioni dei protagonisti. Lo stile del disegno è meraviglioso, in quanto lo Studio Madhouse adopera la tanto compianta animazione tradizionale, in grado di far sembrare il tutto estremamente realistico. Degna di lode è sicuramente la cura e la precisione del vestiario, le divise militari sono particolareggiate ed eleganti.
Un altro aspetto molto importante di questo anime sono i dialoghi, molto curati e dotati di una raffinatezza che non ha eguali. Non troverete mai complessità superflue o ruffianate intellettuali. Non entrerete mai in contatto con personaggi che utilizzano paroloni più grandi di loro solo per stupire lo spettatore più esigente. I protagonisti dicono quello che devono dire, ma lo fanno nel modo giusto, quello più consono al ruolo che ricoprono.
Trovo che gli intrecci narrativi siano decisamente interessanti. Nonostante la lunghezza della serie, la storia non annoia praticamente mai, anzi, l'evolversi della situazione non fa altro che accrescere la curiosità nello spettatore, sempre più coinvolto dalla fitta trama reticolata.
Apprezzabilissime le colonne sonore. Le musiche in sottofondo che accompagnano le grandi battaglie e le scene slice of life sono di stampo classico (prese gentilmente in prestito dai grandi maestri del genere in questione). Le melodie liriche si sposano perfettamente con l'anime, creando grande alchimia e suggestione.
Deliziose le prime due opening, "Sky of love" e "I am waiting for you". Struggenti melodie raffinate, che contrastano l'ambientazione dell'opera, cruda e violenta. Molto meno incisive le altre due, seppur ascoltabili. Le sigle di chiusura fanno il loro dovere, senza troppe pretese.

Il dualismo Reinhard-Yang

Reinhard von Müsel (successivamente Reinhard von Lohengramm) e Yang Wen-Li sono due figure agli antipodi.
Entrambi sono dotati di una eccezionale intelligenza, che li rende dei veri e propri geni militari; essi stringono nelle loro mani il destino della propria patria, ma caratterialmente sono diversi l'uno dall'altro.
Reinhard è un uomo cinico e freddo, che fatica ad esternare i propri sentimenti, ma che sa riconoscere il valore della vita umana, per questo sogna di rovesciare l'autorità dei Goldenbaum, la famiglia reale del Kaiser, e creare un nuovo mondo. Con la sua straordinaria forza di volontà e la sua determinazione Reinhard scala le vette più infide e ottiene il successo che merita, al di là dei rapporti stretti tra sua sorella e il Kaiser. Il suo odio verso la nobiltà deriva dai privilegi che questi possiedono e dal fatto che un nobile, a causa della sua negligenza, anni prima fu responsabile della morte di sua madre. Yang è diametralmente l'opposto. Anch'esso fatica ad esprimere le proprie emozioni, ma per motivi diversi. E' timido e insicuro di sé, a differenza di Reinhard, e possiede una personalità pigra. Yang vive insieme a un giovane ragazzo, un orfano di guerra di nome Julian, che si occupa della casa e di mantenere l'ordine.
I due militari si rispettano molto. Entrambi apprezzano le doti e gli ideali dell'avversario e sotto sotto non disdegnano la possibilità di poter collaborare insieme. Reinhard a tratti pare addirittura geloso del successo e della bravura del suo rivale, tanto da perdere la sua proverbiale lucidità. Yang, infatti, sembra avere quasi una marcia in più, riesce a prevenire ogni possibile attacco da parte del nemico, schierando sempre una controffensiva devastante.

Ambientazioni

La storia è ambientata all'incirca nel trentacinquesimo secolo, e la maggior parte degli episodi ha come scenario il vasto universo. Tecnicamente l'anime non necessita di una regia accurata, le scene d'azione vere e proprie non sono molte, viene lasciato maggiore spazio ai dialoghi e alle tattiche militari, ma quando serve Ishiguro lascia il segno e dirige le operazioni in maniera perfetta.
L'Impero Galattico è una società del futuro proiettata direttamente all'interno di un macro-mondo settecentesco. L'architettura, il vestiario, i modi di fare, di parlare e soprattutto le usanze nobiliari sono tipiche di quel periodo. L'Alleanza invece è una società futuristica a tutti gli effetti, così come lo è Phezzan.
All'interno di queste ambientazioni l'anime fonde svariati elementi, come l'ascetismo, la monarchia assoluta, l'onnipotenza della religione e la democrazia.

Considerazioni finali

"Legend of Galactic Heroes" è forse la serie animata più vicina a raggiungere una forma d'arte pura. Rappresenta uno dei picchi più alti dell'animazione giapponese, e affronta temi delicati come la guerra e la crudeltà dell'uomo con estrema serietà e realismo, come nessuno ha mai saputo fare prima, e neanche dopo.
Personalmente ritengo che "Legend of Galactic Heroes" stia all'animazione come "Citizen Kane" stia al cinema.