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7.0/10
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"Triage X" è un serie anime uscita nel 2015, composta da dieci episodi e scritta dall'ormai famoso Shōji Satō, autore di "Highschool of The Dead". Questa sua nuova 'creazione' non ha nulla a che vedere col suo precedente lavoro ed è quindi totalmente inutile paragonarla, come invece ho visto molte volte fare, a "Highschool of the Dead".

Trama
La storia parla di uno studente diciassettenne delle superiori, Arashi Mikami, che fa parte di una speciale organizzazione segreta chiamata 'Black Label', che ha il compito di eliminare ogni criminale etichettato come 'cancro' della società. La storia è senza dubbio il punto di forza dell'intera serie e, nonostante sia di sole dieci puntate, la storia del protagonista è raccontata molto bene, anche se non avrebbe fatto male avere qualche puntata in più per ampliare la narrazione. Le prime puntate partono molto lentamente, ma pian piano ci accorgeremo che la storia è molto più complicata di quel che pensassimo in precedenza.
Naturalmente il protagonista non è solo, ma è affiancato dalle sue belle colleghe, Mikoto, Oriha, Sayo, Yuko e Miki, personaggi tutti ben caratterizzati, anche se si nota benissimo che alcune di loro si rifanno fin troppo agli stereotipi dell'animazione giapponese. Personalmente il personaggio che più ho apprezzato è Hitsugi, che, nonostante all'inizio non sia molto presente, nello sprint finale sarà decisamente una figura chiave per sconfiggere i boss del crimine (c'è anche un OAV dedicato alla sua storia).

Comparto tecnico
Il comparto tecnico è ben curato. Le animazioni sono molto fluide, permettendoci di apprezzare molto le scene di azione. Ottimo anche il comparto sonoro, con musiche di apertura e chiusura orecchiabili e adatte al contesto.

"Triage X" è un'ottima serie. Nonostante siano presenti elementi ecchi e fan-service in quantità, la storia molto coinvolgente e intrigante tenderà a farveli quasi completamente dimenticare. Dispiace molto però, dopo aver visto dieci puntate, che non c'è nessuna conclusione all'intera storia. Nonostante rimanga una serie divertente e godibile, molti punti rimangono in sospeso, ed è quindi giusto sperare che ci sia una seconda stagione che concluda la storia della Black Label e dei suoi simpatici agenti.