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5.0/10
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Definirei D.Gray-man come lo shonen in salsa gotica, punto.
Inizialmente ammetto di essere stato nauseato da questo fumetto: i primi volumi sanno di già letto e riletto con l'unica differenza di avere un'ambientazione in salsa gotica: il protagonista è "maledetto" e ha un potere dentro di se molto pericoloso, mentre il co-protagonista è il classico solitario che ha un rapporto scontroso con il principale e che ha un passato torbido alle spalle (no, non sto parlando di Naruto, eh eh).
MA dal numero 4 la storia comicia ad essere più originale, complice il bellissimo tratto che ha LA mangaka, dei personaggi ben riusciti e armi originali.
Da qui in avanti il coinvolgimento è assicurato, molti scontri in puro stile shonen e con una storia ben articolata.
Purtroppo dal numero 16 in poi si ritorna nell'assoluta banalità, e a causa dello stato di salute dell'autrice anche il disegno perde vitalità.
A favore di quest'opera posso dire che a tratti è affascinante e godibile, sicuramente adatto alle ragazze, mentre a sfavore c'è da dire che i combattimenti sono troppo frenetici e che la storia, basata su esorcisti e sulla chiesa, può non piacere a tutti tanto da risultare a volte blasfema.