logo GamerClick.it

-

Breve. Troppo breve. Ma interessante.
Sono solo 24 pagine, e neanche troppo intense come scritte, anzi tutt'altro. Troppo poco per definire una linea generale a quanto pare, e anche per definire la personalità dei personaggi. E anche troppo poco (al momento, anche se sembra che non sia stato più aggiunto niente dal giugno 2008...) probabilmente per poter avere forti informazioni sui personaggi e sul loro carattere. Due dialoghi e pochi volti, a volte neanche troppo espressivi e differenti da una vignetta all'altra. Anche se forse è quanto basta per lasciare al lettore l'idea di poter essere ricordato e di poter valere la pena di sperare in un seguito, per quanto forse risulti improbabile vedendo i tempi passati. Ma soprattutto la cosa che maggiormente incuriosisce è che mai avevo visto in un'opera una maggiore connotazione estetica del vuoto tipicamente orientali con largo uso dei silenzi, e pochissimi discorsi, seppure riescano a definire quel minimo necessario per spingere a continuare la lettura e far sì che l'interesse sia ancora vivo anche dopo concluso.
I paesaggi valgono veramente la lettura. Sul genere fantasy, anche se fantasy è una parola grossa, temo. Al momento, nessuna magia, nessuna arma magica, solo dei bruti umanoidi un po' più grossi, ma potrebbe essere un semi-storico in stile 300.
Ottima l'idea di utilizzare il cimbro (la cui discendenza ancora prospera nelle valli lessine) e l'idea di ambientare il tutto su paesaggio italiano.
Peccato il fatto che il combattimento non sia estremamente entusiasmante, una certa inespressività in alcune scene e soprattutto il fatto che la serie rimanga (per il momento) senza effettivo finale, lasciando con un prologo che apre a molte possibilità di proseguimento.