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Non importa il perché Yuzuru si trovi in determinate situazioni, o il come venga coinvolta nel vortice dell'"amore". Tanto questa è una storia di soli istinti, pulsioni sessuali, che osano chiamare love-story quando ad unire i due è solo la passione per l'erotismo.
Sei volumi mi sono stati sufficienti, per leggere quanto basta e per capire che da questo manga non si può trarre nulla di significativo.

Alla base di questa squallida storiella c'è il sistema dei Master che seviziano le loro Honey, concedendo a loro in cambio favori economici. Una vera è propria prostituzione legalizzata (sotto mentite spoglie di tutoraggio), nel quale la nostra protagonista, in teoria "vittima", ci tiene a rimanere a tutti i costi, innamorandosi addirittura del suo aguzzino (informarsi sulla Sindrome di Stoccolma)!
Come se non bastasse, questa serie di soprusi sessuali, pubblici, senza ritegno, sono svolti anche da più di un ragazzo, di cui, sempre indistintamente, la nostra Yuzuru, godrà - pur nominando sempre il suo adorato Kai).

Tra i due protagonisti di Honey x Honey Drops non so di quale esser più disgustata. Meglio l'accondiscendenza di lei ad ogni costo, senza un minimo di dignità o personalità? O, è più perdonabile l'impudicizia di lui, che designa l'amata in base alla ragazza che più asseconda i suoi sfizi?

Sconsiglio questo "shoujo", che di romantico non ha nulla. Oltretutto, i disegni di Minami Kanan sono ancora troppo acerbi, e quindi neanche la grafica è eccezionale. Peggio ancora è la trama, non sanno proprio che inventarsi pur d'essere originali: ricatti con anelli di plastica, legarsi le dita durante gli atti erotici, innumerevoli camicette strappate e vestiti che se ne vengono via come carta.