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L'aspetto che più apprezzo del filone "maghette combattenti" è che il tema principale è sempre l'amicizia, caratteristica che accomuna maggiormente il genere agli shonen rispetto all'universo shojo che gravita attorno all'amore di coppia. Si tratta sempre di un'amicizia chimerica, idealizzata all'ennesima potenza, ma per quel che mi riguarda sempre bella da vedere e da sognare. "Puella Magi Madoka Magica" non è diverso, cambia il target di riferimento (infatti non è classificato come shojo bensì come seinen), ma sempre una storia d'amicizia resta.
C'è un'icarnazione del male da combattere, delle normali ragazzine improvvisamente investite di poteri inimmaginabili, abiti da combattimento colorati e frou-frou e una pucciosa mascotte parlante che dispensa i poteri di cui sopra; a differenziare "PMMM" dalle altre serie con maghette è il taglio più adulto che si è voluto dare a quest'opera con avvincenti colpi di scena in un'atmosfera cupa e pessimista che sa coinvolgere e appassionare chi vi si avvicina.
Il mio primo impatto con "PMMM" è stato tramite l'anime e la lettura del manga ne ha risentito: la storia e le dinamiche sono le stesse, ma mai come questa volta ho sentito la mancanza dei colori e della colonna sonora della serie animata. Le scene di combattimento a volte le ho trovate confuse, mentre dovrebbero essere le tavole più chiare e immediate per godere appieno di un'opera del genere.
In definitiva ritengo questo manga piacevole e onesto, ma non può reggere il paragone con la serie animata da cui è tratto.