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8.0/10
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Le sorprese sono sempre il piatto forte che ciascun'opera può offrire: possono essere belle o brutte, ma in ogni caso formano con essa un binomio indissolubile nella memoria del lettore, come nel caso del manga in questione. Avvicinatomi a "Solanin" in fumetteria e colpito dal tratto sofisticato e dalle linee dolci dei personaggi, ho deciso di dare una chance a questo titolo e tuffarmi nel mondo di un autore da alcuni criticato e da molti osannato, cioè Inio Asano.
Da tempo un po' stufo degli ormai canonici slice of life ad ambientazione scolastica, e spesso liceale, ho avuto la fortuna di imbattermi in una storia che per protagonisti ha una coppia all'incirca mia coetanea: Meiko e Naruo, poco più che ventenni, si trovano a fronteggiare i problemi che il mondo del lavoro, una volta finita l'università, pone loro dinnanzi. I due, forti di sei anni di relazione e costretti a convivere per questioni economiche, affrontano la vita in modo nettamente diverso: Naruo lavora part-time per una rivista come illustratore e nel tempo libero sviluppa come unico passatempo la musica, e in particolare porta avanti dai tempi dell'università una rock band con degli amici, sebbene riescano a suonare assieme solo poche volte al mese; Meiko invece è apparentemente più responsabile, lavora come impiegata un po' per inerzia e nonostante il proprio lavoro non le piaccia, ma pur di rimanere assieme al fidanzato e non tornare al proprio paese natio dai genitori si rimbocca le maniche e tiene duro. Almeno fino al giorno in cui non decide di dimettersi e seguire il proprio cuore. Questo evento segna profondamente la storia dei due ragazzi: Meiko, che sembra aver raggiunto una tanto agognata libertà, finisce ben presto per annegare i propri pomeriggi nella noia, mentre Naruo, spinto dalla fidanzata, progetta di sfondare nel campo musicale assieme al proprio gruppo e vivere di musica; così il ragazzo decide di dimettersi anch'egli per dedicarsi totalmente alla propria passione.

Non ne comprendo a fondo il motivo, ma ho sviluppato fin dalle prime pagine una particolare empatia per i personaggi, alle volte così scellerati e altre sorprendentemente riflessivi; la bravura di Inio Asano sta proprio nel rendere la vicenda estremamente espressiva e coinvolgente, di un realismo talmente elevato da farlo sembrare cronaca, e in senso positivo, sia ben chiaro; i litigi, le decisioni avventate, le riappacificazioni, le perdite e i pianti dei personaggi sono come iniettati direttamente nelle vene del lettore, senza lasciare la possibilità di liberarsene.
Per soffermarsi ancora sull'apparato tecnico, nel disegno è sempre il realismo la chiave di tutto, soprattutto nelle ambientazioni, estremamente studiate e rifinite, ricche di mille particolari, mentre per quanto riguarda la fisiognomica dei personaggi, gli occhi, le narici e la bocca, sproporzionate rispetto alle dimensioni del volto, conferiscono loro la forte espressività che rimane il punto di forza del fumetto. La regia adottata alterna spesso, all'interno della stessa tavola, vignette dinamiche in cui i personaggi dialogano normalmente, ad altre nere in cui scorrono le riflessioni degli stessi, il che permette al lettore di calarsi ancor più nei panni e nella mente dei protagonisti.
"Solanin" è stato una sorpresa perché, avendomi attratto solo con i suoi disegni, è riuscito a travolgermi con una vagonata di emozioni e sentimenti, tramite i suoi personaggi, ma certamente scaturiti dall'esperienza e dalla personalità dell'autore stesso, quasi come se il lavoro di mangaka fosse lo sfogo di tutte le sensazioni represse dentro di lui. È un manga da vivere più che da leggere, ideale per chi ricerchi la realtà in quello che ha tra le mani; otto molto abbondante.