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Masakazu Katsura, dopo i successi ottenuti con Video Girl Ai, lascia temporaneamente i manga per dedicarsi insieme a Sukehiro Tomita - sceneggiatore conosciuto per aver curato, tra gli altri, anime come Kiss me Licia, Capricciosa Orange Road e Yu degli spettri - alla scrittura di un romanzo composto da tre racconti. L'inedita accoppiata di artisti ha dato vita a un libro che, anche se non passerà alla storia, è estremamente gradevole.
Premessa importante per chi non ha letto il manga: cosa sono le videogirl? In poche parole sono delle ragazze che si materializzano quando vengono riprodotte alcune particolari videocassette. Una videogirl ha il compito di assistere i ragazzi puri di cuore - gli unici che possono noleggiare le loro videocassette - che hanno subito una delusione d'amore e continuano a pensare al bene degli altri più che a se stessi; la sua vita è limitata alla durata del nastro (pochi giorni) e non può provare sentimenti per il suo assistito.
Dopo questa breve introduzione diamo un'occhiata ai racconti che compongono il romanzo:

Video Girl Ai Amano
Chi ha letto il manga conosce già la storia: in pratica si tratta del racconto dei primi dieci capitoli del fumetto. Yota Moteuchi, innamorato di Moemi, non riesce a dichiararsi perché sa che la ragazza è infatuata del suo migliore amico Takashi; un giorno Yota si imbatte in uno strano videonoleggio e ne esce tenendo in mano una videocassetta dal titolo "Io ti consolerò - Ai Amano". Quando Yota inserisce la cassetta nel videoregistratore, scopre che nella sua stanza si è materializzata una ragazza intenzionata a mettere in risalto i suoi lati migliori e a fare in modo che dichiari il suo amore a Moemi.
Video Girl Yu Kagetori
Shuji, innamorato di Miyuki, scopre di avere un temibile rivale in amore: il fratello Yuichi, che è molto più bello e bravo negli studi e nello sport di lui. In suo soccorso giunge la videogirl Yu, che non se la passa particolarmente bene: ha fallito la sua prima - e unica - missione non riuscendo a confortare il ragazzo che l'aveva noleggiata, e un nuovo fiasco vorrebbe dire per lei il ritiro definitivo dal noleggio e la cancellazione del suo nastro. Yu ha davanti a sé un'impresa epica, ma nonostante l'inesperienza si mette a disposizione di Shuji per infondergli sicurezza e migliorare la sua autostima.
Video Girl Yume Koyama
Yume è una veterana tra le videogirl e sta meditando di ritirarsi a vita privata. Per la sua ultima missione il gestore del Gokuraku - il videonoleggio riservato ai puri di cuore - ha preparato una sorpresa: dovrà assistere una ragazza. Yume si ritrova così in compagnia di Miho, una ragazza innamorata di Takeshi (suo amico da molto) che da quando sono iniziate le vacanze estive la tratta con freddezza e trascura lo studio per dedicarsi alle motociclette. Dopo aver assistito insieme a Miho a una spericolata gara motociclistica vinta da Takeshi, Yume trascorre una serata con il ragazzo durante la quale scopre il tormento che lo assilla e che lo ha portato ad allentare il suo impegno nello studio.

I racconti seguono lo stesso canovaccio, ma si fanno apprezzare perché non sono ripetitivi e affrontano diverse sfaccettature del variegato mondo delle videogirl.
Il primo, dedicato ad Ai, è un omaggio all'eroina che ha - di fatto - decretato la fortuna di Katsuura; visto che era impossibile sintetizzare il manga in circa 60 pagine gli autori si sono limitati a una rapida introduzione della storia che delineasse le caratteristiche di Ai e Yota. L'inizio del racconto è ricchissimo di dettagli, Tomita è riuscito a rendere alla perfezione con le parole quello che Katsura ha rappresentato con le sue tavole nella prima pagina del manga; in seguito, per esigenze di spazio, i due sono stati costretti a fare ampi tagli alla storia che altrimenti avrebbe occupato troppo spazio. Non male, ma va visto più che altro come un invito a proseguire la lettura o - se siamo maligni - come lo specchietto per invogliare ad acquistare il romanzo sfruttando il "brand" di Ai.
La storia dedicata a Yu l'ho trovata molto simpatica: quando mai la protagonista è una pasticciona insicura che rischia di essere licenziata in caso di fallimento? Forse è proprio il fatto di avere due persone per cui fare il tifo - Shuji con i suoi problemi di cuore e Yu per la difficoltà del proprio compito - a rendere coinvolgente il racconto. Il finale, a dire il vero, mi è sembrato un po' precipitoso e il modo in cui si risolvono le cose mi è parso più vicino a un miracolo divino che a un qualcosa riconducibile all'opera di Yu; ho apprezzato molto invece le parti in cui la videogirl si tormenta per la paura di fallire la sua missione che non ammette un risultato negativo.
Il racconto di Yume è quello più atipico e coinvolgente dei tre: mai era capitato di vedere una videogirl che volesse ritirarsi dal suo lavoro o intervenire in soccorso di una ragazza. La storia raccontata, dopo un prologo che narra dei sentimenti che Miho prova per Takeshi e dopo l'adrenalinica sequenza della gara motociclistica, tratta aspetti più profondi quando vengono affrontati i motivi che sono alla base del cambiamento del ragazzo. Il lungo dialogo tra Takeshi e Yume è un'interessante riflessione sui valori imposti dalla società nipponica, sulla voglia dei giovani di sovvertirli e di voler decidere da soli il proprio futuro, sui compromessi a cui si deve scendere per esprimere le proprie ambizioni senza rovinarsi la vita. Bello il finale, in cui le difficoltà tra Miho e Takeshi sembrano risolversi quando i ragazzi decidono di fare "un passo avanti" per comprendere le idee dell'altro: questo dovrebbe essere il modo giusto per risolvere i piccoli screzi quando capitano.

All'interno del volume compaiono diversi disegni di Katsura: oltre ai piccoli riquadri dedicati ai proagonisti dei racconti riportati all'inizio del volume sono presenti varie illustrazioni - anche a pagina intera - che spiegano nel dettaglio la scena narrata in quel momento. Oltre a queste immagini sono presenti anche alcune schede dedicate alle videogirl e a Moemi già viste in buona parte nel manga; belle, anche se danno l'impressione di essere un riempitivo.
Chiude il volume un micro manga (tre pagine) che vede le videogirl protagoniste di una giornata alle terme: divertimento nel sentire le chiacchiere in libertà di quattro ragazze che si rilassano, al quale si aggiunge un po' di pepe quando Ai - completamente nuda perché così si deve stare alle terme - cerca di convincere le altre ragazze a togliersi il costume.

Un romanzo che sfrutta il successo del manga al quale è ispirato, ma che propone anche elementi di novità e che non può essere definito come un tentativo di "spillare soldi" ai fan di Ai. Le due storie inedite sono coinvolgenti e saranno sicuramente gradite a chi ama le opere di Katsura e soprattutto Video Girl Ai. Il pubblico a cui è rivolto, però, non è limitato a chi ha apprezzato il manga: anche chi ama le commedie sentimentali potrà trovare interessanti i tre racconti proposti.