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5.0/10
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Guin Saga in origine, non nacque come manga, bensì come ciclo fantasy letterario.
I romanzi, scritti da Kaoru Kurimoto e pubblicati per la prima volta nel 1979 in Giappone, hanno saputo vendere milioni di copie, riuscendo inoltre a raggiungere 133 libri stampati, tra i quali anche alcuni spin-off. Nel 2013 l'epopea finì e in concomitanza con essa, sfortunatamente, l'autrice venne a mancare.
Per quanto riguarda il manga, è stato pubblicato nel 2007 dalla Panini Comics. Conta sei volumi di cui l'ultimo argina l'opera. In Italia è stata stampata un'altra collana dello stesso, intitolata "I tre stregoni", composta da 3 albi.

1) TRAMA E SVILUPPO DELLA STORIA
Guin, un uomo immenso dalla testa di leopardo, segnato da innumerevoli cicatrici, si risveglia nel fitto di una foresta, senza aver ricordo di nulla, se non del proprio nome. Nel frattempo Rinda e Remus, i due giovani principi di Parros, loro regno natio reso schiavo dalle armate di Mongaul, si vedono costretti a fuggire. Essi, infatti, in quanto discendenti diretti di un'importante stirpe, devono essere fatti prigionieri. Le strade dei tre personaggi si incontreranno proprio all'interno della foresta di Rood e dal loro incontro nascerà una lunga avventura.
Come incipit è allettante, intrigante e al contempo, devo dire, molto coinvolgente. Mi sarebbe piaciuto leggerne la conclusione, però, come sopra riportato, la storia verrà arginata ed è appunto questo il fattore da cui è dipeso il mio voto.

2) DISEGNI
Tanto è insoddisfacente l'epilogo della collana, tanto i disegni sono interessanti e tracciati con maestria. I paesaggi, i volti, le creature; tutti elementi rappresentati nel dettaglio.

3) I PERSONAGGI
Non sono particolarmente caratterizzati, principalmente sono piatti e statici. Il lato positivo è che, al contempo, non sono neppure esageratamente stereotipati. Guin, invece, a differenza degli altri, lo considero più complesso, un protagonista che si rispetti insomma.

4) TEMATICHE E SIGNIFICATI
La libertà di scegliere, di volere, di sognare. La liberà incarna uno dei significati principali dell'opera. I personaggi, infatti, si vedono costretti a scappare freneticamente per veicolare alla salvezza le proprie vite. I protagonisti cercano in tutti i modi di raggiungere quel miraggio chiamato "felicità"; ma il destino con i propri fili invisibili si diverte a pilotare gli eventi affinché giungano a conclusioni distanti da quelle sperate.

5) COMMENTO FINALE
Come opera è coinvolgente ed affascinante: trama intrigante, ottimi disegni, tematiche rispettabili e un buon personaggio protagonista. Nel complesso ha tutti i presupposti per essere un'opera di rilievo; presupposti resi però vani dall'epilogo insoddisfacente. In conclusione ha un buon potenziale mal sviluppato.