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Con soli due volumetti all'attivo "Bocchi na Bokura no Renai Jijou" è un manga tutto sommato piacente. Una commedia sentimentale a sfondo scolastico, che tenta di affrontare le questioni di cuori con un atteggiamento rilassato e molto tranquillo. Niente drammi, insomma, ma una quieta storia d'amore, già annunciata all'inizio e con esito piuttosto scontato.
Ovviamente ciò non priva il lettore del piacere di gustarsi un manga che, nel suo complesso, appare comunque coinvolgente e per nulla noioso.

Tutto incomincia al ritorno dalle vacanze estive. Hajime, che ha dovuto lavorare per quasi tutta l'estate, torna a scuola, felice di poter ritrovare i suoi compagni. Peccato che questi, come scoprirà in seguito, hanno gestito le vacanze in una maniera totalmente diversa dal nostro protagonista, sfruttando l'occasione per godersi appieno la gioventù e fidanzarsi.
Ed ecco allora che Hajime si ritrova ad essere l'unico membro della classe a non aver trovato l'amore. Una cosa piuttosto odiosa, a dire il vero, soprattutto per quel senso di disagio e abbandono. Ma le cose non sono destinate a rimanere così per sempre. All'entrata della professoressa (che annuncia di essersi sposata anche lei quell'estate), questa comunica agli alunni che ci sarà una nuova studentessa trasferita: Chitose Ninomiya. Che sia l'anima gemella di Hajime? A quanto pare no, visto che litigano immediatamente. Però il fato sembra avere un'altra idea su di loro…

Il primo punto debole di questa storia è, a mio avviso, la lunghezza. Troppo breve per riuscire ad appassionare veramente e coinvolgere fin nel profondo l'animo del lettore. E se da un lato il numero ridotto di capitoli la rende un'opera più fresca e dinamica, d'altro canto non permette un degno approfondimento di alcuni personaggi secondari, che, di fatto, sono costretti a lasciare il posto alla coppia centrale.
Per quanto riguarda i rivolgimenti sentimentali, devo ammettere di averli trovati interessanti, seppur scontati e banali. Non compare alcun "terzo incomodo" e, tra i due, non ci saranno veri e propri fraintendimenti. Litigano praticamente sempre, e ciò è interessante, ma, per certi versi, avrei voluto vederli effettivamente in difficoltà. E' anche vero che, forse, avrebbe stonato con il genere stesso del manga.

I disegni sono semplici, ma comunque ben realizzati. Personaggi classici, poco originali da un punto di vista grafico (e anche caratteriale), che lasciano il lettore in uno stato quasi di indifferenza. Insomma, bella la storia, teneri i personaggi, ma manca quel pathos finale, capace di commuovere e stupire. Quel guizzo conclusivo, la scintilla capace di dare il salto di qualità a una commedia scolastica sufficientemente bella.

Voto finale: 6… e mezzo!