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"Kami-sama ga Uso o Tsuku", una storia sentimentale, che proprio sentimentale non è; un dramma leggero che lascia largo spazio anche al racconto di quieti giornate estive. Tale opera, che si sviluppa in un solo volumetto, uscito nel 2013, riesce a coinvolgere ed appassionare grazie alla sua semplicità e a quei sentimenti così puri da lasciare il lettore completamente inerme.

Natsuru è un ragazzino di 11 anni che frequenta ancora le elementari. La sua statura bassa gli dà un sacco di problemi, ma non per questo demorde nel suo sogno di diventare un calciatore professionista. Delle ragazze, per il momento, gli importa ben poco. Tanto che scarica senza troppi problemi la più bella e ricca della classe, facendo però sorgere nei suoi confronti l'astio di tutte le fanciulle della sua età.
Tra tutte, però, una non pare condizionata da ciò: Suzumura, una compagna di classe estremamente alta e che, proprio per questo motivo, viene lasciata in disparte dagli altri. I due incominceranno a parlare e, quando Natsuru salta il campeggio del club a causa di un litigio con l'allenatore, lei lo inviterà a casa sua per tutti e tre i giorni.
Sarà qui che il ragazzo scoprirà il triste segreto dell'amica…

L'unico difetto evidente, che poi condizionerà in parte il resto della storia, è forse l'estrema brevità della serie. E' vero che, così facendo, la trama risulta molto più dinamica e coinvolgente, ma, allo stesso tempo, non si è avuto il tempo necessario per conoscere appieno i vari personaggi. C'era la possibilità per allungare il racconto e allargare così le vedute.
Detto ciò, sono comunque entusiasta di aver intrapreso tale lettura, visto che è riuscita a coinvolgere e appassionare come poche altre. Natsuru e Suzumura sono due protagonisti interessanti, che mostrano appieno la loro giovane età, con ragionamenti semplici, alle volte sciocchi, ma dettati da una bella dose di inesperienza. Il sentimentalismo c'è, ma non è quel sentimento di amore tra liceali e nemmeno la passione morbosa di un adulto; i due ragazzi diventano prima amici, ma poi, semplicemente, comprendono di non poter più fare a meno l'uno dell'altro. Un amore fresco e genuino, privo di perversione o malignità… totalmente l'opposto della situazione contorta e oscura che circonda la piccola casa dei due protagonisti (e del fratellino piccolo di Suzumura). Si viene a creare, infatti, una sorta di contrapposizione tra il mondo interno alla casa e ciò che la circonda: la familiarità dei vari oggetti, con i segreti ignoti celati al di là di quelle quattro mura.

I disegni sono semplici, ma niente affatto brutti. Tratti semplici e puliti che descrivono alla perfezione i vari personaggi e le loro emozioni. Gli sfondi sono ben dettagliati, ma fanno attenzione a non appesantire troppo la scena, che si dilunga tra le pagine in maniera fluida e scorrevole.
Non ci vuole molto per vedere il finale e non spicca certo per imprevedibilità o colpi di scena. Tuttavia commuove grazie alla sua semplicità e alla forza emozionale che vi risiede. Un vero peccato che siamo costretti ad abbandonare Natsuru e Suzumura così presto, eppure, per certi versi, va bene anche così. Ci è stato raccontato un piccolo frammento della loro vita, ciò che avverrà dopo non è affare nostro…

Voto finale: 8