logo GamerClick.it

-

“MuvLuv Alternative: Total Eclipe” è un adattamento animato datato 2012 dell’omonima light novel inserita nell’ampio franchise narrativo “MuvLuv”.

A grandi linee la trama racconta di un’invasione aliena da parte degli spietati e misteriosi Beta ai danni di un’umanità sull’orlo dell’estinzione, che difende come può i pochi continenti rimasti in suo possesso tramite l’utilizzo dei mecha. Nello specifico seguiremo le vicende di un pilota nippo-americano, Yuuya Bridges, e di un’ingegnere giapponese, Yui Takamura, i quali, venuti a contatto in un centro di sviluppo tecnologico militare in Alaska, affronteranno le conseguenze della dura realtà insieme a numerosi compagni e rivali.

La partenza è davvero ottima, nei primi episodi lo spettatore viene introdotto nell’universo “MuvLuv”, rimanendone quasi ipnotizzato. Nei primi episodi l’elemento splatter e drammatico tipico di ogni guerra la fa da padrone, la crudezza delle immagini raggiunge livelli notevoli e si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un prodotto davvero ottimo. Il fronte viene subito abbandonato per presentare i personaggi principali e metterli in relazione fra loro. Per qualche episodio assistiamo quindi a un inevitabile rallentamento della trama, per permettere una buona caratterizzazione di base ai numerosi personaggi.

Purtroppo il maestoso inizio si rivelerà essere un grande bluff. Numerose piaghe colpiranno l’anime contemporaneamente: insieme all’abbandono quasi totale dell’attenzione verso la lotta agli alieni, la sventura più grande risulterà essere la gestione inverosimile e disturbante della componente harem. Lasciatemi ribadire, non è la componente in sé a dare fastidio, bensì come essa viene gestita e introdotta in un tessuto narrativo apocalittico. In un contesto in cui i segmenti politici e militari sembrano gestiti da veterani, parallelamente le sezioni sentimentali sembrano scritte da un principiante. Tale contraddittorietà va a minare irrimediabilmente le basi del prodotto e fa precipitare l’elaborato castello di carte che gli autori stanno cercando di costruire.
Alcune conseguenze si notano a livello dei personaggi: ad esempio l’innamoramento senza cause apparenti rovina completamente il personaggio femminile di Yui (ma vale anche per le altre ragazze), togliendole carisma, autorità e attrattiva. Al contrario il personaggio maschile di Yuuya è “premiato” eccessivamente dal fattore harem, pur non avendo particolari meriti, e tutti lo prenderanno come punto di riferimento. Per non parlare dei motivi davvero incomprensibili che portano ogni esemplare femminile a cadere dinanzi a lui e ripetere sino allo sfinimento il nome di Yuuya in tutte le intonazioni immaginabili.

Inoltre è quasi comico che nessuno si sia sforzato minimamente di adattare la componente harem/sentimentale al contesto di morte e sangue dei conflitti alieni vs umani. Al contrario, ogni cliché esistente viene trasposto senza filtri, sembra quasi che la guerra globale si fermi per permettere ai protagonisti di fare strambe esercitazioni militari e feste a tema in cui indossare costumi alla moda.
Nonostante venga rubato all’azione molto tempo per permettere a Yuuya di conoscere presente e background di tutti i comprimari, i rapporti rimarranno comunque relativamente superficiali, noiosi e inconcludenti. Si assisterà dunque ad episodi interi di puro nulla, che smorzeranno la tensione già messa a dura prova dalla scelta di non seguire più le lotte contro i Beta, bensì di analizzare i difficili rapporti tra le superpotenze mondiali, ai ferri corti tra loro a causa di faccende politiche, burocratiche e terroristiche.

Sarebbe stato accettabile assistere a una storia sentimentale che almeno tentasse di essere realistica in un contesto simile; una componente così impegnativa andava gestita tuttavia con le pinze, per rispettare i canoni e le atmosfere dark dell'opera. Per molti episodi la vicenda si prende sul serio, per poi essere banale e poi ritornare ad essere cruda, gestendo rovinosamente i cambi di registro.
Negli ultimi episodi si nota un tentativo di ripresa da parte degli autori, almeno nelle intenzioni, tuttavia il finale aperto e con troppi interrogativi dà il definitivo colpo di grazia a questo “MuvLuv”.
Lo spettatore annega nelle sue perplessità, visto che sin dall’inizio non era nelle loro intenzioni dare un sequel, necessario a chiarire molti avvenimenti passati e futuri: ci si chiede il perché abbiano concluso in maniera sbrigativa questa stagione, che rimane un prodotto incompleto.
La serie raggiunge la sufficienza per merito di pochi (ma buoni) episodi di pura azione, che da soli valgono tutti gli altri messi insieme, e soprattutto mantengono a galla l’intera credibilità di “Total Eclipse”.
Voto: 6