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"Boku kara kimi ga kienai" è un manga shojo di quattro volumi che ho scoperto quasi per caso e, leggendo le ottime recensioni, mi sono decisa a iniziarlo.
La storia parla di Hotaru, una ragazza che si innamora di Haruna-sensei, il professore che in metro le salva la vita facendo così immediatamente breccia nel suo cuore.
Capisco la gratitudine, ma non è possibile innamorarsi di una persona solo perché ti ha aiutato. Ovviamente, però, queste cose succedono nei manga shojo, quindi passiamo oltre.
Da quel giorno, per ben due anni, la ragazza è innamorata del professore, e per questo decide di iscriversi al liceo dove insegna. Qui incontra un ragazzo a lui molto somigliante che, guarda un po', diventa il suo compagno di banco e, sempre guarda un po', si scopre essere il fratello di Haruna-sensei. E fu così che partirono le "tarantelle" e gli intrecci amorosi tra i vari personaggi.
Il bello di questo manga è che, essendo breve, risulta essere molto scorrevole e leggero: è un manga fatto per intrattenere e, in alcuni punti, divertire il lettore, anche se certe scene sono parecchio tirate e quindi abbastanza prevedibili.
In questa serie sono presenti tutti i cliché visti e rivisti degli shojo: personaggi a caso innamorati dei protagonisti, ex che ritornano, appuntamenti al luna-park o chissà dove, amiche gelose, drammi adolescenziali con genitori che non capiscono i sentimenti dei propri figli... Insomma, c'è davvero tutto!
Come si conclude il manga è abbastanza prevedibile, ma le pagine finali mi hanno lasciata un po' perplessa.
La conclusione è stata troppo superficiale e frettolosa, sì è creato un dramma grande quanto una casa e poi si è risolta la situazione in poche pagine e in maniera piuttosto banale.
Dal punto di vista grafico, i disegni sono davvero belli, curatissimi, con un tratto molto pulito che ho apprezzato particolarmente.
Il manga raggiunge sicuramente la sufficienza, ma non va oltre il 7.