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Vorrei iniziare scrivendo che mi aspettavo di avere la maglietta zuppa di lacrime, per la fine del film; non è successo. Questa pellicola è stata una vera e propria "esperienza" virtuale, per me; avrei voluto aspettare fino al 25 ottobre per vederlo al cinema, ma ieri sera mi sentivo come se fosse il momento perfetto per vederlo, ed è quello che ho fatto: solo nella mia camera, al buio. Probabilmente tutto ciò avrà cambiato la mia percezione degli eventi narrati in "Koe no Katachi", e ne sono davvero contento, perché è anche questo ad averlo reso un "piccolo viaggio".

Quest'opera è molto più di ciò che mostra in superficie: è il ritratto della vita di ognuno di noi, tra il bene e il male, la passione bruciante e l'odio, l'amore e il rancore verso sé stessi, ha davvero tutto. E' un racconto di peccato, riscatto e del sentiero ripido e tortuoso che v'è di mezzo. Veniamo messi davanti alle difficoltà della vita, indipendentemente da quanto ci si possa impegnare per far andare tutto liscio, versando "sangue e sudore" (per citare il film), e a quanto in fretta tutto possa migliorare senza quasi accorgersene.
Alternandosi tra dolcezza narrativa e scene di vita molto crude e reali, insegna quanto è importante dare appoggio al prossimo e mostrare affetto, anche se quest'ultimo appare "diverso" o apparentemente "lontano" dalle nostre corde.
Ho adorato il development dei personaggi; anche se non sembra che siano cambiati di molto dalle medie alle superiori, ognuno di loro si è spostato su un livello differente di comprensione della vita, grazie a ciò che accade durante il film.

Non vedo l'ora di rivederlo al cinema, dato che è stato una delle visioni più complete, sane e godibili che abbia mai avuto il piacere di ammirare.
E' indubbiamente diventato uno dei miei film d'animazione preferiti!