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Sono passati ventun’anni da quando la piccola cattura carte Sakura Kinomoto è entrata nelle vite di molti di noi. Con passo delicato e un fare dolce oltre ogni dire si è insinuata nel cuore di milioni di fan in tutto il mondo, per restarci, probabilmente, per sempre. Card Captor Sakura è ancora oggi uno dei manga più amati, e la sua tenera protagonista non ha mai lasciato la top dei personaggi più apprezzati dai Giapponesi.

Che abbiate scoperto Card Captor Sakura grazie al manga o alla serie TV, che lo abbiate visto al primo passaggio televisivo, letto nella sua prima edizione o recuperato qualche anno dopo, il 13 settembre eravate probabilmente in spasmodica attesa dell’uscita del volume 3 di Card Captor Sakura - Clear Card Hen, al pensiero di gustarvi l’OVA allegato (e tutto ciò nonostante non viviate in Giappone). Perché? Perché la serie TV, per quanto ben fatta, ci aveva privati del bellissimo finale che le CLAMP avevano creato per la loro opera, modificando leggermente gli eventi e perdendo così il sentimento e il senso profondo di quelle ultime, romanticissime pagine.

Cardcaptor Sakura: Clear Card Hen - Sakura to Futatsu no Kuma (“Sakura e i due orsi”) riporta quindi in video i capitoli finali del manga, i quali si riallacceranno con i primi della nuova serie. L’episodio dura meno di trenta minuti, ma per noi fan della cattura carte si tratta di un tempo infinito di amore e dolcezza.
Ma a distanza di due decadi dal suo esordio, l’esistenza di Card Captor Sakura e il suo sequel hanno ancora un senso? Vediamo di scoprirlo insieme.

Dopo mille peripezie Sakura ha trasformato tutte le carte di Clow in carte di Sakura, ha evitato la paventata catastrofe e ha conosciuto dei nuovi amici. Tutto sembra essere tornato normale a Tomoeda, ma, quando la ragazzina è pronta a godersi la sua tranquilla vita scolastica, Eriol annuncia che tornerà in Inghilterra. Sakura è triste al pensiero di dover dire addio all’amico, ma comprende e accetta la situazione. Un giorno, però, al ritorno da scuola, Shaoran le dichiara il suo amore; come se non bastasse il peso di quelle parole importanti che le sono state rivolte, mentre si arrovella sul significato di “amare qualcuno”, scopre che il ragazzo tornerà ad Hong Kong. È arrivato il momento di fare ordine nel proprio cuore e capire una volta per tutte quanto quella persona sia importante per lei.

Sakura to Futatsu no Kuma porta in animazione l’ultimo volume del manga, il dodicesimo, offrendoci una trasposizione che, dovendo fare i conti con un minutaggio limitato, elimina alcune scene, ma riesce comunque a rimanere fedele agli avvenimenti e ai sentimenti dei personaggi protagonisti, senza perdere neanche un briciolo della zuccherosa dolcezza che permea tutta l’opera.

La piccola Sakura si trova a dover fare i conti con i suoi sentimenti, a dover capire, un po’ all’improvviso, in che modo l’affetto che prova per Shaoran differisca da quello nutrito per gli altri amici o familiari. Dal momento della dichiarazione è tutto un susseguirsi di batticuore e lacrimucce pronte a sgorgare. Dal canto suo Shaoran si dimostra sì maturo, ma al contempo un po’ troppo rassegnato, lasciando così Sakura sola nella sua scelta e quindi protagonista incontrastata della scena. Mentre nel manga Sakura si confrontava con le compagne di classe, in questo OVA il confronto avviene solo con Tomoyo, ma soprattutto con Yukito, il suo vecchio amore non ricambiato e finito in maniera agrodolce.
Ogni minuto di questo episodio trasmette allo spettatore i vividi e tormentati sentimenti di Sakura, le sue insicurezze e il dolore che deriva dalla separazione dalle persone importanti. Il finale lo conosciamo tutti (o quasi), ma le emozioni restano, e anzi, si rinnovano nella visione di questo episodio.

Madhouse torna a lavorare su Card Captor Sakura e lo fa in maniera egregia, fornendo un episodio di ottima qualità. Il chara è quello più recente delle CLAMP (lo stesso di Clear Card Hen), più tondeggiante e più allungato. I colori sono vivaci ma caldi, le animazioni fluide.
L’atmosfera dolce e pacata è sottolineata dalla delicatezza dei movimenti dei personaggi, dal tramonto che brucia alle spalle di un ragazzo innamorato, dalla pioggia di petali di ciliegio che avvolgono colei che aspetta il ritorno della persona che più le è cara.
Cosa è mancato? Forse una canzone cantata da Maaya Sakamoto sui titoli di coda, ma ci ha pensato Junko Iwao (la doppiatrice di Tomoyo) a farne le veci.
Sono passati quasi vent’anni dalla messa in onda dell’anime di Card Captor Sakura, ma tutti i doppiatori sono tornati in gran spolvero.

Sakura to Futatsu no Kuma merita dunque la visione? Certo che sì, in particolar modo se siete fan della cattura carte e volete godervi il bellissimo finale originale, difatti la precedente serie TV aveva lievemente modificato gli avvenimenti, escludendo la presenza dei due orsi e la dolcissima scena di chiusura.
È quasi una dichiarazione d’amore all’opera, un sunto di quello che è nel suo profondo Card Captor Sakura.

Questo OVA, inoltre, probabilmente sarà il filo di ricongiungimento con la già annunciata serie TV Clear Card Hen, in partenza a gennaio 2018.
Anche la nuova serie manga inizia laddove la prima era terminata, con una Sakura un po’ più adulta che inizia il primo anno delle scuole medie.

A conti fatti si tratta di un lavoro quasi perfetto, perché gli anni passano, ma Sakura è sempre Sakura, e non si smette di amarla nemmeno per un secondo.