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Migawari Hakushaku no Bouken, tradotto in italiano come "Il conte di Bernhardt", è un manga del 2008 di Mimori Seike e Isuzu Shibata composto da sei tankobon. Ammetto di non aver letto molte serie che includessero i generi "gender bender" e "storico", ma comunque devo ammettere che mi è piaciuto! Ci saranno sicuramente degli errori storici nel vestiario, nei modi di combattere e di esprimersi o, in particolare, nella data della festività del Natale (che ricade, con mia profonda perplessità, il 31 ottobre), ma si possono più o meno sorvolare.

Mireille è un'adolescente che gestisce la panetteria di famiglia e, quando era piccola, si è dovuta separare dal fratello gemello, Fredrick, che è stato adottato da un'altra famiglia, ma i due continuavano comunque a sentirsi tramite lettere.
Questa cosa mi ha fatto storcere il naso. La madre dei due è ancora viva ed è la proprietaria del panificio. Perciò, mi sono chiesta per quale motivo avesse scelto di tenere con sé la figlia e lasciare che l'altro fosse adottato. Ma, per fortuna, c'è una spiegazione che non sono però intenzionata a spoilerare.
Un giorno, Mireille riceve una lettera da suo fratello che le confessa di essere innamorato di una ragazza, e la sua gemella lo incoraggia a farsi avanti e a far valere i suoi sentimenti. Alcuni mesi, il bellissimo ed affascinante messaggero della famiglia, Richard, rapisce Mireille e la porta in una lussuosa dimora. Qui le spiega che il fratello, il Conte Bernhardt, è scappato con la famigerata ragazza di cui si è innamorato e che ora lei, in assenza del conte, sarà costretta a vestire i suoi panni.

La trama è semplice e ha quel pizzico di comicità che non guasta mai, ma il bello è che non si può dare nulla per scontato. Infatti, la storia è ricca di intrighi e colpi di scena che, davvero, non mi aspettavo di trovare in un manga che si prospettava essere leggero e senza impegno. La storia inoltre risulta essere molto scorrevole visto che non si fossilizza sulla sola fuga di Fredrick, bensì questa viene trattata nei primi due tankobon lasciando poi spazio ai restanti personaggi e introducendo nuove trame, nuovi intrighi e anche nuovi personaggi.

A proposito di personaggi, Mireille mi è piaciuta molto come protagonista, sì è un po' tonta, non comprende i propri sentimenti, ma dopotutto si ritrova al suo fianco l'imperturbabile Richard, altro personaggio incredibilmente apprezzato per il suo carattere e per le sue doti e prestazioni fisiche. Fredrick è anch'esso un personaggio interessante che aggiunge un pizzico di pepe alle varie situazioni ed è il personaggio che mi ha più sorpreso insieme a Lady Cecilia, che sono riuscita ad apprezzare soltanto a manga concluso. Anche il Conte Edoard, nonostante le sue sporadiche apparizioni, risulta essere un personaggio comico che intrattiene perfettamente il lettore e riesce a intromettersi tra i due protagonisti senza essere fuori luogo o contesto.
Personalmente non capisco invece i ruoli del Principe Wilfred e Zeke nell'intera serie, non sono di certo utili ai fini della trama e la stessa cosa vale per Lady Lydienne, una mezza pazza che, dopo i primi capitoli, entra di diritto nella categoria dei "personaggi inutili".

I diversi colpi di scena riguardanti sia i personaggi principali che quelli secondari presenti nei capitoli finali del manga mi sono piaciuti moltissimo e li ho trovati incredibilmente inaspettati. Invece il finale in sé e per sé l'ho trovato piuttosto prevedibile e la cosa non mi meraviglia più di tanto. Ma bisogna ammetterlo: i disegni sono stupendi! C'è una cura nei particolari dei vestiti dell'epoca davvero maniacale mentre le ambientazioni sono bellissime.