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Nonostante sia uscita quasi due anni fa, ho deciso di visionare questa serie solo adesso. E, beh, che dire, l'ho trovata incredibile, suggestiva, riflessiva e a dir poco coinvolgente.
E' un anime che parla di rakugo, un'arte teatrale giapponese: un argomento così particolare e, all'apparenza, noioso può portare la maggior parte delle persone a non visionare questa serie, ma io le invito caldamente a darle una possibilità. Nonostante il ritmo lento, non annoia mai e riesce a raccontare una storia molto bella, realistica e piena di significati, oltre a rendere molto interessante l'arte del rakugo anche agli occhi di un occidentale.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e pieni di sfaccettature, in particolare Kikuhito, che ho apprezzato molto e con cui, in parte, ho trovato dei punti in comune; ognuno di loro ha un suo perché, i suoi pregi e i suoi difetti, e ciò li rende molto umani e credibili.
Un'ulteriore nota positiva è che, in parte, questo è anche un anime storico. Ci permette di acculturarci un po' sulla vita in Giappone dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli enormi cambiamenti che questa ha portato con sé.
I disegni sono ottimi, così come le animazioni, e le musiche svolgono egregiamente il loro dovere. Devo dire che l'opening l'ho apprezzata a tal punto, da non saltarla quasi mai.

Consiglio, qualora non l'aveste vista, di recuperare questa serie immediatamente, perché vi state perdendo una vera perla, come ne escono poche ormai. Certo, ammetto che non è per tutti, gli amanti delle storie adrenaliniche e movimentate difficilmente potranno apprezzarla. Ma, se volete qualcosa di maturo, realistico, narrativamente ottimo e con un argomento originale, guardatela. Fatevi coinvolgere dalla storia, tentate di capire, di immergervi nel mondo del rakugo, e difficilmente potrà deludervi.
Ora io, beh, volo a vedermi la seconda stagione!