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Non tutte le serie animate prevedono azione, psicologia e dramma, anzi. Ce ne sono alcune che fanno della semplicità e della comicità i propri cavalli di battaglia, senza vergognarsene.

All’interno di questo filone si può collocare “Karakai Jouzu-no Takagi-san”, commedia scolastica che segue le vicende di due ragazzi di prima media giapponese, Takagi e Nishikata, alle prese con scherzi e schermaglie che alla fine vedono quasi sempre vincitrice la prima. L’anime per tutti i suoi dodici appuntamenti mostra le vicende dei due protagonisti e in alcuni intramezzi quelli di alcune loro compagne di classe, senza uscire granché dal canovaccio iniziale, ma senza scadere nella monotonia, sempre che la coppia vi abbia stregato, ovviamente.
La storia è semplice ma allo stesso tempo simpatica: Nishikata cercherà sempre di vincere il gioco degli scherzi contro la compagna di classe Takagi, ma fallirà quasi sempre, soprattutto per colpa dell’imbarazzo che prova verso la ragazza in alcuni frangenti (come la prova del costume da bagno). Nonostante non ci siano grandi cambiamenti nel corso dell’anime, la noia non sopraggiungerà mai, poiché sarà sempre più divertente vedere la diversità nella crescita del sentimento che lega i due protagonisti: Takagi implicitamente non nasconderà mai il proprio affetto per il ragazzo, motivo per il quale non riesce a smettere di fargli i suoi simpatici scherzi, mentre Nishikata, seppur abbia da subito un debole per lei, capirà solo pian piano quanto sia profondo il sentimento che nutre per la compagna di classe (anche se la logica dichiarazione dei due giungerà solo con un’eventuale seconda stagione).

Sezione lato tecnico: la qualità grafica non peccherà quasi mai di vistosi cali, mentre la colonna sonora ben accompagnerà le vicende dell’opera; ci saranno OST non troppo elaborate ma comunque gradevoli, e una lista di sigle particolare, poiché rimarrà solo una opening ad aprire gli episodi al cospetto di una forte varietà nelle ending (personalmente quella che più ho gradito è stata l’ultima).

In breve, è una serie ideale per chi è in cerca di storie rilassanti ma al tempo stesso simpatiche e anche positive (perfetta per periodi di intenso studio o lavoro o di pausa da essi, e lo dice qualcuno che l’ha visto un mese dopo la laurea), molto meno per chi vuole una serie di totale imprevedibilità in ogni suo aspetto.