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5.0/10
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"Soul Eater" è un manga del 2003, che successivamente, nel 2008, riceverà una versione animata dallo Studio Bones. È in qualche maniera una serie piuttosto strampalata, con personaggi strampalati, e così vale anche per il comparto tecnico. Ha ottenuto tantissimo successo in molte parti del mondo, devo dire. Inutile dire che il successo ottenuto è forse un po' troppo rispetto a ciò che si merita, e adesso analizzerò punto per punto i suoi difetti ma anche i suoi pregi.

Devo dire che il punto di forza non è la storia, quanto i personaggi.
Sì, partiamo proprio dai pregi di questo anime: devo dire che mi ha intrigato soprattutto per i personaggi, che sono molto, ma molto strani. Personaggi molto (anzi, troppo) folli. I personaggi sono interessanti, in quanto non solo sono riusciti a colpirmi, ma a volte anche a farmi sorridere.
Devo dire che, se avessero basato l'intera storia su queste gag, sarebbe stato molto più interessante, perché sicuramente "Soul Eater" aveva le potenzialità per essere un gag-manga davvero ottimo. Invece hanno optato per sviluppare le relazioni tra i personaggi, e questo, se fatto male (come giustamente è stato fatto in "Soul Eater"), non riesce ad appassionare lo spettatore.

Tra manga e anime ci sono differenze abnormi: addirittura, dalla metà della serie in poi, nell'anime iniziano a inventarsi le cose, perché non avevano più materiale su cui lavorare, perché, anche se il manga è del 2003, è stato comunque concluso nell'agosto del 2013. Devo dire che questi personaggi (anche dopo) riuscivano lo stesso a intrigarmi, per questo ho continuato la visione e non l'ho 'droppato', anzi, l'ho seguito anche con interesse, e cercavo proprio quelle gag che riuscivano ad appassionarmi.
Purtroppo, il fatto di aver inserito quasi a forza lo sviluppo sentimentale tra i personaggi ha ridotto la possibilità di avere un anime abbastanza decente. Siamo passati praticamente da un comedy-action a un action puro... okay, non è stata una bell'idea, secondo me. Proprio no. Mi è dispiaciuto perché comunque lo sviluppo dei rapporti tra Maka e Soul sì che era interessante, però non in un contesto che parte completamente da un comedy. Mi è sembrata quasi fuori contesto questa cosa, ecco.
Ma non solo. Tutti i personaggi non subiscono delle vere e proprie evoluzioni.
Okay, il fatto che fossero interessanti nessuno lo mette in dubbio, ma (proprio nell'anime stesso) sono tutti completamente statici, e questo rende ancora più impossibile lo sviluppo sentimentale; non ti permette proprio di assaporarlo.

Una cosa però interessante sono, diciamo, i singoli personaggi, e come procedono durante le varie situazioni.
Devo dire che il mio personaggio preferito rimarrà Death The Kidd, perché comunque riesce ad essere sempre sé stesso in tutte le situazioni ed è forse l'unico che riesce ad avere una piccola (piccolissima) evoluzione. Gli altri li ho trovati piuttosto statici, ho trovato anche gli eventi abbastanza banali certe volte.
Però, ripeto: non è che non mi è piaciuto, anzi l'ho visto anche con abbastanza piacere, ma, boh, decente forse? Un anime che lo guardi e non ti lascia niente.

E, nonostante parli di follia, io mi sarei aspettata (visto che era passato dalla parte comedy ad action un po' più "serio") che lasciasse un messaggio. Visto che si parla tanto di follia, speravo che si parlasse di follia nel senso della gente pazza, non nel senso "patologico", ma nel senso che la gente non riesce a capire ciò che è giusto o ciò che è sbagliato.
Sembra comunque che ci siano questi temi, ma in quest'anime (scusate, fan di "Soul Eater") hanno quasi un'aria di pretenziosità; sono lasciati lì, buttati, non vengono assolutamente sviluppati, messi lì come a dire: "Guarda, sono un anime maturo che tratta di cose serie".

Davvero un peccato. "Soul Eater" poteva veramente essere un ottimo prodotto, a livello tematico e narrativo. Tutto rovinato, perché hanno comunque deciso di mettere una storia che, ragazzi... capisco che loro non avevano materiale, perché effettivamente è vero, ma perché inventarsi un finale con la forza dell'amicizia!? Cioè, che cosa significa "la forza dell'amicizia"? Battono un mostro che non riescono a battere per quaranta episodi con la forza dell'amicizia? Ma che è? Cioè, no. Non ci siamo assolutamente.

L'anime è sicuramente un prodotto molto scarso; comunque, ripeto: può piacere, può appassionare, anche io mi sono divertita anche dopo l'episodio 25/26, sa sicuramente intrattenere. Però, a livello di storia? Non ci siamo. A livello di evoluzione dei personaggi? Neanche.
L'unica cosa che salva il tutto è il chara design, oppure come sono caratterizzati staticamente i personaggi: cioè, ad esempio, quel personaggio è così, e così rimane per tenta episodi, ma comunque è fatto bene in quel modo; sono sicuramente dei personaggi interessanti e anche in parte originali.

Insomma, tirando le somme, "Soul Eater" è un anime ottimo fino al venticinquesimo episodio, poi però la cosa sembra perdersi nel nulla (il motivo principale è la mancanza di materiale), aggiungendo cose serie alle serie (mi si perdoni il gioco di parole) che la rovinano solamente; le relazioni non sono credibili, dato che i personaggi non si evolvono. Un punto di forza però, è sicuramente la loro caratterizzazione, sono dei personaggi sicuramente interessanti.

Passiamo ad argomenti più tecnici.
Va beh, ci sono dei punti dove l'animazione è buona (i primi episodi, oppure verso la fine), però in generale sono animazioni nella media, certe volte ci sono tante sbavature, nella distanza sono rappresentati male.
Il disegno è forse originale, rispecchia un po' il clima di "Soul Eater", e a mio parere è davvero azzeccato. La regia, invece, non è incisiva per niente, è una regia molto banale e semplice, mi domando che cosa stesse pensando lo Studio Bones quando ha fatto questo anime.
Le colonne sonore in compenso sono buone, la mia preferita è sicuramente la seconda, che era l'unica cosa che mi aveva illusa che avrebbero ben discusso di questioni come l'amore e la follia, ma purtroppo, come già detto in precedenza, è solo uno specchietto atto a rendere una storia (già piena di difetti di per sé) abbastanza pretenziosa, infatti passa tutto in secondo piano.

Peccato, davvero. Mi era comunque piaciuta la premessa di "Soul Eater" (e anche lo stile di disegno alquanto bizzarro), ho avuto tantissime aspettative e speranze per un buono, anzi, ottimo, sviluppo. Questo è complessivamente "Soul Eater", uno degli anime più sopravvalutati (se non il più sopravvalutato) del 2008, che si prende un 5/10 che mi dispiace, comunque, dare.