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10.0/10
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«Designer» è uno shoujo manga pubblicato in Italia solo di recente, ma risale al 1974 ed è di un'autrice finora inedita da noi, Yukari Ichijo.

Protagonista è una giovane e bellissima top model. Nessuno sa nulla di lei, se non il suo nome, Ami, poiché è stata abbandonata alla nascita in un orfanotrofio e anche i suoi genitori adottivi sono morti. Un giorno scopre improvvisamente l'identità della madre e, guidando la sua auto in preda allo shock, subisce un grave incidente che blocca la sua carriera. Ma Ami è molto forte e combattiva e grazie all'aiuto di Toki, un misterioso ragazzo che aveva dimostrato interesse per lei già da un po', si ripropone al mondo come stilista, anche con l'intento di scontrarsi contro colei che l'aveva abbandonata e batterla nel suo stesso campo, in quell'attività in nome della quale l'aveva privata del suo affetto. Oltre a Toki altri la sosterranno, ma nubi oscure si prospettano all'orizzonte...

«Designer» è stato per me una piacevolissima sorpresa. Non solo ha disegni, a mio avviso, meravigliosi, quelli tipici per lo shoujo dell'epoca, che richiamano alquanto quelli di Riyoko Ikeda nel suo periodo migliore e forse sono anche più belli, ma la storia è appassionante, dal ritmo sostenuto, piena di colpi di scena, e tiene incollati fino allo sconvolgente inaspettato finale.
Forse per i lettori più giovani saranno difficili da comprendere alcuni comportamenti, che però vanno inquadrati nella mentalità dell'epoca. Ma i personaggi sono ben caratterizzati ed il comportamento di quasi tutti è spiegato man mano che la storia procede. Con qualcuno, inizialmente ritenuto odioso, si riesce persino ad empatizzare, almeno in parte. Con qualcun altro no, ma è comunque essenziale per la storia. L'elegante e malinconica figura di Ami, com'è plausibile, domina su tutti, ed è molto bella l'evoluzione della nostra protagonista al susseguirsi degli eventi, resa molto bene dall'autrice anche solo dalle espressioni del suo viso.
Le tragedie si sprecano, ma nonostante l'autrice si sia lasciata forse un po' prendere la mano questo non mi ha infastidita, in quanto la successione delle vicende è alquanto scorrevole.

L'edizione è buona, in grande formato che consente di apprezzare meglio le bellissime tavole di un'autrice di cui spero di poter presto leggere altre sue opere (alcune delle quali, ho letto, hanno anche ottenuto riconoscimenti prestigiosi).
Ringrazio la Dynit per avercela portata... Il prezzo del volume è un po' alto, ma non può mancare nella libreria di ogni appassionato/a di manga, soprattutto se si tratta di una nostalgica come me nei confronti degli shoujo anni '70-'80!