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7.0/10
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Parto dal presupposto che io leggo questo genere ovvero yaoi solo se si tratta di storie un po' fuori dal comune con trame particolari.
Proprio per questo, incuriosito dalla trama, ho deciso per l'acquisto di Ten count. Le vicende partono dall'incontro tra uno psicoterapeuta, Kurose, e un segretario d'azienda, Shirotani.
Quest'ultimo soffre di un disturbo ovvero la misofobia che ,senza alcuna spiegazione iniziale, il terapeuta decide di trattare gratuitamente.
La storia parte quindi con un ottimo spunto che prosegue per l'intero arco narrativo, se si tralasciano le scene esplicite di sesso, che possono piacere o no. Si scoprono i motivi per cui i due protagonisti si comportano in questa maniera; Shirotani è misofobo, Kurose è determinato ad aiutarlo a tutti i costi a superare il suo disturbo. Entrambi hanno un passato particolare che secondo me ha arricchito il racconto e non poco, portandolo a non essere in tutto e per tutto come i classici yaoi.
Un punto negativo lo evidenzio in alcuni tratti di trama che potevano essere sviluppati un po' meglio, in modo meno frettoloso. Nel complesso regge comunque bene fino alla fine.
I disegni sono gradevoli ed i volumi si leggono bene senza annoiarsi.
Anche le scene di sesso seppur molte, non le ho trovate volgari; Certo se vi fa schifo vedere due uomini che amoreggiano lasciate perdere proprio l'opera. Non fa per voi.
Non eccelsa come storia ma sicuramente apprezzata con un bel finale.
Come voto assegno un 7 meritato .