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3.5/10
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La mia sarà una recensione controcorrente e assolutamente impopolare, ma è necessaria per "salvare" qualche lettore che, vedendo solo recensioni positive, decide di fare una grande spesa recuperando "One-Punch Man". Partiamo dal presupposto che di manga ne ho letti a centinaia in più di diece anni e ho visto altrettanti anime, quindi "One-Punch Man" arriva nel mio "periodo storico" di vita in cui ho già parecchie letture alle spalle. Magari, se fossi stato nuovo nel mondo dei manga, avrei avuto un'idea completamente diversa. Analizziamo ora il perché di questo voto passo dopo passo.

Trama: Saitama è un uomo capace di sconfiggere i nemici con un solo pugno e possiede capacità fisiche incredibili, frutto di un duro allenamento (che poi si scoprirà essere un semplice allenamento costante). Si aggrega poi all'Associazione degli Eroi e da lì inizia la sua scalata verso il "successo" attraverso varie peripezie. Il tutto è permeato da una forte componente parodistica, che a tratti sembra essere il motivo principale della serie, a tratti no. La trama è abbastanza scontata, e ciò che dovrebbe risultare simpatico è la parodia dei vari cliché presenti nei manga/fumetti per ragazzi, soprattutto nei primi volumi. Ma, se l'intento è quello di strappare un sorriso, non ci riesce nemmeno per sbaglio, salvo un paio di vignette. Tutto è tremendamente telefonato e l'umorismo è veramente da scuola elementare. Se avete letto "Gintama", noterete a livello di umorismo una differenza abissale, come tra un comico professionista e lo zio a Natale che cerca di far ridere con battute antiquate. Chiave umoristica della serie quindi per me completamente bocciata: c'è di gran lunga meglio in circolazione. Poi passiamo al lato più "serio" e battagliero. La trama va avanti sempre di pochissimo e, arrivati al numero 18, mi sarei aspettato un plot twist particolare, qualche colpo di scena vero, invece niente. Mazzate su mazzate su mazzate completamente fini a sé stesse. Il roster dei personaggi è ampio quanto inutile: personaggi arrivano, si picchiano, se ne vanno e ritornano. Così, in un loop infinito. Allora, mi chiederete: "Perché ho messo 5 e non 0?"

Disegni: la risposta sono i disegni. Murata è un vero artista, i personaggi sono tutti dall'aspetto intrigante (solo l'aspetto), gli sfondi mozzafiato e le scene di battaglia epiche. Secondo me ONE deve un grandissimo favore a Murata. Non so da solo fin dove sarebbe arrivato. Facendo un confronto tra disegni e sceneggiatura, darei un 10 e lode e un 1. Disegni così magistrali in un piattume generale però non bastano a dare la sufficienza all'opera.

Per me "One-Punch Man" è stata la più grande delusione da quando leggo manga a causa delle grandi aspettative che mi ero creato. Per me è la serie più sopravvalutata del decennio, bilanciando le sue vendite e il suo successo internazionale con la qualità dell'opera. Io non sono un lettore che ripudia il mainstream, la maggior parte dei manga che leggo e che ho letto sono stati dei successi di pubblico o critica e ne ho sempre apprezzato il valore, ma con "One-Punch Man" proprio non ci riesco.