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È una serie romance con personaggi principali accattivanti e non piatti, un protagonista che, nonostante sia alle prime armi, non sembra la solita macchietta che di solito caratterizza questi prodotti.
I punti di forza della serie sono proprio i personaggi e i loro dialoghi, non lasciando però da parte la vena leggera e comica che pervade sempre l'opera. Quel che più mi piace è il fatto che i protagonisti, oltre ad essere tridimensionali, sembrano di fatto umani, con le loro insicurezze, paure, pregi e difetti. Marin, la protagonista femminile, è presentata apparentemente come la ragazza perfetta, ma basteranno pochi episodi per scoprila impacciata, a volte insicura e soprattutto imbranata.

"My Dress-up Darling" è divenuta famosa per le sue scene osé, io onestamente non sono contro di esse, anzi, se ben messe e contestualizzate, possono arricchire le opere di momenti piccanti, e poi, diciamocela tutta, i romance senza flirt o eros per me ormai risultano irrealistici o comunque infantili. Ben venga che esistano anche essi, ma di certo preferisco altro. Detto questo, sicuramente non sono un elemento invasivo o eccessivamente presente, sono state inserite in maniera ponderata e per me non eccessiva.

I protagonisti sono alle prime armi, quindi di fatto abbiamo due persone impacciate e che ancora non conoscono bene né il proprio corpo né, figuriamoci, quello del sesso opposto. Detto questo, il tema principale, che si palesa sin dalla prima scena, è quello dell'importanza di seguire le proprie passioni e i propri sogni, anche se queste non sono "popolari" o se sono considerate "strane", senza badare al giudizio altrui e avendo il coraggio di non nasconderle e di mostrarsi per quello che si è.
Cosa c'è di più impopolare di un ragazzo con la passione per le bambole? Probabilmente qualcuno a cui piace anche costruirle e che le ama a tal punto da parlarci e da trattarle come persone. Gojo questo lo impara a sue spese sin da bambino, quando forse la sua migliore amica si dimostra infastidita dalla sua "anormalità", abbandonandolo e ferendolo a tal punto, da farlo chiudere definitivamente in sé stesso, almeno fino a che questo non conosce Marin.

"Se una cosa non ti va di farla, dovresti dirlo apertamente": quante volte da ragazzi siamo caduti nel tranello di fare qualcosa non nelle nostre corde solo per apparire migliori agli occhi degli altri, per far piacere a qualcuno a cui non importa nulla di noi o per integrarci? Quest'opera invece potrebbe insegnare ai ragazzi più "deboli" che loro non sono sbagliati e che il vero errore è farsi sopraffare dalla massa e farsi ingiustamente sfruttare dagli altri.

Lungi da me il voler presentare quest'opera come un qualcosa di estremamente profondo ed elaborato, ma sicuramente riesce nei suoi intenti dell'essere una serie romance comica, intrattenente, con personaggi ben scritti e dialoghi quasi mai banali e che di base non si presenta sterile o fine a sé stessa, ma che di fatto ha qualcosa da dire e da lasciare allo spettatore. A questo si aggiunge un'ottima cura nelle animazioni, anche se con rari, ovvi e scusabili cali, OST calzanti e una regia che a me è piaciuta davvero tanto.