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"Harahara sensei - Reazioni a catena", a mio parere, ha tutto quello che un'opera breve dovrebbe avere, ovvero un inizio, uno sviluppo plausibile (nei limiti comunque di un'opera di fantasia) e una fine chiara che vada a chiudere pressapoco tutti i discorsi aperti.
Ovviamente in quattro numeri non ci si può aspettare un approfondimento a 360° di tutti i personaggi che conosceremo, così come alcune parti potrebbero sembrare fin troppo velocizzate, ma nel complesso (e avendo letto svariate altre opere brevi) devo ammettere che difficilmente una volta arrivati alla fine non si abbia la sensazione di essere effettivamente arrivati alla fine del viaggio.
Seguiremo la storia principalmente dal punto di vista di Azusa, un'insegnante di chimica che ha visto la sua vita andare a rotoli quando il suo insegnante all'università le ha rubato la ricerca a cui aveva dedicato tutta se stessa, e da allora si è rinchiusa come in guscio, diventando incapace di far svoltare la sua vita.
Tutto cambia però quando riceve una misteriosa telefonata da sua sorella minore Ruka, che tra l'altro è l'unica parente che è ancora in vita, telefonata in cui le chiede aiuto prima di riprendere a fuggire lasciando cadere la cornetta, e dando così la possibilità ad Azusa di sentire che alcuni uomini della yakuza la stanno inseguendo. Nonostante la sua insicurezza e le sue titubanze, Azusa parte così alla volta di Tokyo per cercare di scoprire qualcosa in più e rintracciare sua sorella, ed è qui che incontra l'altro protagonista dell'opera, Yoroizuka, yakuza facente parte di una piccola banda e con cui, nonostante gli attriti iniziali, decide di cooperare visti anche gli interessi comuni che i due avranno durante la ricerca della sorella.

Come detto la storia si svolge in maniera abbastanza semplice e lineare inserendo qua e là i giusti colpi di scena, ed i disegni aiutano a seguire sempre chiaramente le varie scene a cui si stanno assistendo, tra esplosioni generate dalla nostra chimica, scontri a fuoco o all'arma bianca. Molto buoni anche i vari personaggi che conosceremo, chi più chi meno ma tutti con un loro carattere definito (ovviamente alcuni più approfonditi di altri) e un chara design immediatamente riconoscibile.

Non posso fare altro che consigliare "Harahara sensei" a tutti coloro che sono alla ricerca di una opera breve colma d'azione e ambientata nel mondo della yakuza Giapponese, con personaggi particolarmente riusciti e una storia che ha un inizio e una fine, cosa che ripeto non è scontata in un'opera di soli quattro volumi.