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10.0/10
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Questo film è un piccolo capolavoro ed è un ottimo adattamento di un’opera originale e intrigante.

L’idea di congiungere due epoche e due culture diverse attraverso le terme è geniale e funziona alla grande. Il film, visivamente, sembra un piccolo colossal: le ambientazioni dell’antica Roma sono state ricreate in modo credibile; si sono sicuramente appoggiati a Cinecittà, ma hanno investito molto anche in scenografie, oggettistica ed effetti digitali che amplificano ulteriormente l’impatto visivo. Sono rimasto davvero molto impressionato dal realismo del tutto, complimenti davvero.

Arriviamo quindi alla critica che quasi tutti hanno sollevato, cioè il fatto che quando i protagonisti vengono risucchiati dal vortice sembra palese vedere dei bambolotti che girano nell’acqua. In realtà dovrebbe essere evidente che si tratta di qualcosa fatto per far ridere: non sarebbe costato nulla realizzare la scena in modo credibile, visto che hanno investito parecchio non solo in scenografie ma anche in effetti digitali. È quindi qualcosa fatto appositamente; perfino l’audio della scena è volutamente “sbagliato” per renderla ancora meno credibile e più comica.

Si tratta infatti di un’opera che non si prende sul serio, che ha anche momenti comici, ma una comicità più sottile, dovuta al trovarsi in situazioni particolari.

Siamo nella Roma antica e l’ingegnere Lucio Modesto, specializzato nella progettazione di terme, viene licenziato dal proprio datore di lavoro, reo secondo lui di non avere idee al passo con i tempi. Un giorno, rilassandosi nelle terme, viene risucchiato dal fondo della vasca e si ritrova nel Giappone moderno. Dopo aver assimilato tutte le innovazioni dei bagni pubblici giapponesi, Lucio le ripropone nell’antica Roma, aprendo delle terme tutte sue e ottenendo un inaspettato successo.

Venendo alla trama, si è deciso di concentrare in un solo film la storia che vediamo anche nell’anime; di conseguenza alcuni momenti sono andati persi, ma incredibilmente tutto funziona: ci sono tutti i momenti più iconici, il ritmo ne guadagna e ne viene fuori un’opera molto interessante e avvincente, mai noiosa e mai complicata. Certamente molte cose si sarebbero potute approfondire, ma parliamo di un film che riassume molte puntate di un manga: non è corretto criticarlo per queste mancanze.
Avrebbe probabilmente meritato una serie televisiva live‑action per riportare alcuni episodi interessanti visti nell’anime e qui assenti, ma sarebbe stata troppo costosa da realizzare e soprattutto rischiosa, visto che il successo era tutto da verificare. Infatti, il seguito di questo film non è neanche stato portato in Italia.

Essendo un prodotto giapponese, abbiamo che il protagonista, l’architetto romano, e l’imperatore Adriano sono visibilmente con tratti orientali, così come altri personaggi romani come Antonino o l’anziano romano, mentre molte comparse e personaggi secondari hanno tratti occidentali. Questa scelta è un po’ curiosa, ma non è storicamente impossibile: l’antica Roma era un misto di culture ed etnie, e ci sono stati politici e imperatori anche di origine africana.
In ogni caso, questa scelta dà un tocco esotico al film.

Ottima l’interpretazione degli attori che, come da tradizione dei live‑action giapponesi, adottano una recitazione volutamente più esagerata e gestuale, per dare una sottile vena fumettistica al tutto. È qualcosa che a noi appare originale e quindi apprezzabile. Ricordiamoci che si tratta di un’opera tratta da un manga/anime.
Inevitabilmente questo porta ad alcune situazioni poco credibili, che però devo dire sono assenti nella prima metà del film e iniziano a palesarsi nella seconda, con coincidenze improbabili, incontri casuali in luoghi molto distanti e tempistiche poco realistiche, oltre a proprietà curative delle fonti termali un po’ troppo esagerate. Ma si tratta di elementi abbastanza normali in un’opera tratta da un fumetto.

Fortunatamente è stato doppiato in italiano, e così risulta molto godibile. È un caso abbastanza raro, perché i live‑action tratti da anime non famosissimi difficilmente vengono doppiati nella nostra lingua, ma qui è stato fatto un ottimo lavoro e l’opera ne guadagna.

C’è da dire che questo live‑action in Italia è ingiustamente poco conosciuto ed è stato visto da pochi. Tanto è vero che esiste un seguito, realizzato sempre con grande dispendio di mezzi e uscito nel 2014, che in Italia non si è proprio visto: mai doppiato né sottotitolato. Davvero un peccato!

In conclusione, si tratta di un ottimo film adatto a tutti. Sicuramente è molto riassuntivo rispetto alla serie animata o al manga, ma resta un prodotto godibile e spettacolare che funziona bene.