Recensione
Caro fratello
10.0/10
"Caro fratello.." è un manga scritto da Riyoko Ikeda nel 1975.
Penso che sia lo shojo yuri per eccellenza, non ha difetti: i personaggi sono approfonditi con una psicologia complessa, le emozioni si percepiscono a pieno, lo storytelling è eccezionale e i disegni sono eleganti e molto espressivi.
La storia gira attorno alla protagonista Misono e di quello che accade nell'accademia Seiran, un istituto femminile rivolto ai ricchi.
In Italia sono state pubblicate innumerevoli edizioni, l'ultima è la versione integrale fatta da JPOP nel 2022.
Come già accennato, lo storytelling di Ikeda, del gruppo 24 e dei manga drammatici "femminili" (shojo e josei) degli anni pre 2000 è impressionante: ogni tavola riesce a trasmettere emozioni con un flusso di disegni pazzesco e con dei simbolismi notevoli e affascinanti. Purtroppo ormai nello shojo e nel josei si è persa questa qualità di immagine per spostarsi su uno stile sempre più statico e digitale.
Per adesso questa qualità l'ho vista solo da poche autrici tra cui tutto il gruppo 24, Mutsumi Tsukumo e Mihona Fujii con "Il giardino segreto"(1999).
Questo manga e quelli delle autrici menzionate per un aspirante mangaka sono delle miniere d'oro, aiutano molto a capire come gestire le emozioni dei personaggi e il flusso delle immagini.
Consiglio la lettura agli amanti del genere shojo e josei, soprattutto a chi piace lo Yuri e lo shonen-ai di vecchia data.
Penso che sia lo shojo yuri per eccellenza, non ha difetti: i personaggi sono approfonditi con una psicologia complessa, le emozioni si percepiscono a pieno, lo storytelling è eccezionale e i disegni sono eleganti e molto espressivi.
La storia gira attorno alla protagonista Misono e di quello che accade nell'accademia Seiran, un istituto femminile rivolto ai ricchi.
In Italia sono state pubblicate innumerevoli edizioni, l'ultima è la versione integrale fatta da JPOP nel 2022.
Come già accennato, lo storytelling di Ikeda, del gruppo 24 e dei manga drammatici "femminili" (shojo e josei) degli anni pre 2000 è impressionante: ogni tavola riesce a trasmettere emozioni con un flusso di disegni pazzesco e con dei simbolismi notevoli e affascinanti. Purtroppo ormai nello shojo e nel josei si è persa questa qualità di immagine per spostarsi su uno stile sempre più statico e digitale.
Per adesso questa qualità l'ho vista solo da poche autrici tra cui tutto il gruppo 24, Mutsumi Tsukumo e Mihona Fujii con "Il giardino segreto"(1999).
Questo manga e quelli delle autrici menzionate per un aspirante mangaka sono delle miniere d'oro, aiutano molto a capire come gestire le emozioni dei personaggi e il flusso delle immagini.
Consiglio la lettura agli amanti del genere shojo e josei, soprattutto a chi piace lo Yuri e lo shonen-ai di vecchia data.