Recensione
E se fosse amore?
8.5/10
Recensione di GialluGamer97
-
La trama non è tra le più originali, ma ho trovato molto interessante il modo in cui viene raccontata e la sua evoluzione. La storia l'ho trovata carina, mi ha coinvolto parecchio, divertendomi e catturandomi fino all'ultima pagina. Presenta una grande quantità di dialoghi e testi, tanto che alcuni volumi sembravano non finire mai. Tuttavia, non l'ho trovata una cosa negativa perché così mi è sembrato che l'opera sia durata di più.
I personaggi sono tutti piuttosto interessanti e simpatici. La protagonista possiede un carattere forte e determinato, ma sa anche essere molto dolce, ricordandomi parecchio Misaki di Maid-Sama!. Arata, invece, a volte appare un po' insicuro e indeciso, ma nel corso della storia dimostra più volte di saper agire con decisione quando la situazione lo richiede. Devo però ammettere di averlo preferito di gran lunga nei panni della splendida Shino. Come coppia, se parliamo di quelle etero, devo dire di aver preferito quella tra Michiru e Shinonome.
Per quanto riguarda i disegni, inizialmente mi aspettavo uno stile più morbido e tondeggiante, complice l'aspetto delle copertine, che sono state proprio l'elemento che mi ha spinto ad avvicinarmi a questa serie e che continuo ad apprezzare moltissimo. All'interno, però, il tratto si è rivelato più maturo, realistico e leggermente spigoloso.
Credo che quest'opera sia piuttosto sottovalutata, cosa che mi dispiace, perché l'ho trovata uno shojo davvero piacevole da seguire. Ammetto però che avrebbe potuto rivelarsi un bellissimo yuri se l'autrice avesse scelto di sviluppare alcuni aspetti in maniera diversa. Le scene tra Himemori e Shino, infatti, sono incredibilmente dolci e tenere, e trovo un peccato che un legame così bello non sia stato sfruttato maggiormente.
Però è solo un mio cruccio, anche perché immagino che il messaggio che l'autrice voleva trasmettere è che non conta il sesso di una persona, ma la persona stessa. Ci si innamora del carattere, dei modi di fare e di tanti altri aspetti che rendono unico qualcuno, mentre il genere passa in secondo piano. Ma potrebbe essere un discorso valido solo per chi è bisex.
Il finale mi ha reso piacevolmente felice: l'ho trovato molto bello, emozionante e pienamente soddisfacente.
Per quanto riguarda l'edizione Goen, purtroppo molti volumi risultano un po' troppo rigidi, rendendo l'apertura delle pagine piuttosto scomoda. Anche le traduzioni non sempre sono all'altezza, soprattutto a partire dal sesto volume, quando viene meno la continuità del traduttore scelto. Però nonostante questi difetti, nel complesso l'ho comunque trovata un'edizione generalmente buona.
I personaggi sono tutti piuttosto interessanti e simpatici. La protagonista possiede un carattere forte e determinato, ma sa anche essere molto dolce, ricordandomi parecchio Misaki di Maid-Sama!. Arata, invece, a volte appare un po' insicuro e indeciso, ma nel corso della storia dimostra più volte di saper agire con decisione quando la situazione lo richiede. Devo però ammettere di averlo preferito di gran lunga nei panni della splendida Shino. Come coppia, se parliamo di quelle etero, devo dire di aver preferito quella tra Michiru e Shinonome.
Per quanto riguarda i disegni, inizialmente mi aspettavo uno stile più morbido e tondeggiante, complice l'aspetto delle copertine, che sono state proprio l'elemento che mi ha spinto ad avvicinarmi a questa serie e che continuo ad apprezzare moltissimo. All'interno, però, il tratto si è rivelato più maturo, realistico e leggermente spigoloso.
Credo che quest'opera sia piuttosto sottovalutata, cosa che mi dispiace, perché l'ho trovata uno shojo davvero piacevole da seguire. Ammetto però che avrebbe potuto rivelarsi un bellissimo yuri se l'autrice avesse scelto di sviluppare alcuni aspetti in maniera diversa. Le scene tra Himemori e Shino, infatti, sono incredibilmente dolci e tenere, e trovo un peccato che un legame così bello non sia stato sfruttato maggiormente.
Però è solo un mio cruccio, anche perché immagino che il messaggio che l'autrice voleva trasmettere è che non conta il sesso di una persona, ma la persona stessa. Ci si innamora del carattere, dei modi di fare e di tanti altri aspetti che rendono unico qualcuno, mentre il genere passa in secondo piano. Ma potrebbe essere un discorso valido solo per chi è bisex.
Il finale mi ha reso piacevolmente felice: l'ho trovato molto bello, emozionante e pienamente soddisfacente.
Per quanto riguarda l'edizione Goen, purtroppo molti volumi risultano un po' troppo rigidi, rendendo l'apertura delle pagine piuttosto scomoda. Anche le traduzioni non sempre sono all'altezza, soprattutto a partire dal sesto volume, quando viene meno la continuità del traduttore scelto. Però nonostante questi difetti, nel complesso l'ho comunque trovata un'edizione generalmente buona.