Recensione
Dr. Stone Science Future
7.0/10
Dopo aver attraversato l'oceano, fondato città e raccolto innumerevoli risorse e alleati, Senku e il Regno della Scienza compiono il balzo definitivo verso lo spazio. L'obiettivo ultimo è raggiungere la Luna per confrontarsi faccia a faccia con Why-Man, l'entità responsabile della pietrificazione globale, e scoprire finalmente la verità dietro al cataclisma che ha azzerato l'umanità. Le premesse per un'epica conclusione c'erano tutte, ma lo sviluppo finale è a dir poco disastroso.
Attenzione: il seguente paragrafo contiene spoiler
La trama di fondo, che nelle prime stagioni si è distinta per essere estremamente interessante, curata e innovativa, deraglia qui in maniera totale. Si percepisce una fretta di concludere talmente galoppante ed evidente che viene by-passato il "core" stesso dell'opera. Se prima il mordente risiedeva nel processo produttivo di ogni singola invenzione, spiegato nei dettagli chimici e fisici, ora tutto diventa una roba assurda, veloce e senza spiegazione. In soli 10 anni si passa dall'età della pietra ai viaggi spaziali, costruendo razzi a più stadi e moduli per una stazione spaziale in scene che sembrano dei frettolosi montaggi. Logisticamente e temporalmente è impossibile, e l'assenza di nesso logico distrugge la sospensione dell'incredulità.
L'apoteosi si raggiunge nel confronto lunare con Why-Man. Scoprire che i dispositivi Medusa sono entità parassitarie meccaniche che offrono la "vita eterna" tramite la pietrificazione per spingere l'umanità a curarne la manutenzione (cambiando le batterie diamantate) è un paradosso imbarazzante. Se l'umanità è di sasso, chi li ricarica? Questa entità, che dovrebbe essere superiore e super intelligente, pronuncia discorsi stupidi, illogici e che fanno pietà. A peggiorare le cose, il dialogo si risolve in modo estremamente semplicistico: Senku fa delle proposte che l'autore non si degna nemmeno di esplicitare allo spettatore, per poi vederle rifiutate a casaccio.
A mettere la pietra tombale sulla serie è l'idea di costruire una macchina del tempo. È una trovata banale e orrenda che, oltre a essere fisicamente fuori scala per l'ambientazione, annulla l'intero messaggio dell'opera, rendendo inutile tutto lo sforzo fatto fino a quel momento. L'autore ha letteralmente cagato fuori dal vaso.
Fine parte contenente spoiler
I personaggi, che fino a un certo punto avevano mostrato un buon ingegno, subiscono un appiattimento notevole a causa dei tagli e della fretta. Diventano meri strumenti esecutivi senza alcun reale sviluppo, schiacciati da una trama che accelera ciecamente verso il traguardo. L'idiozia e l'incoerenza dell'antagonista principale, Why-Man, rovinano irreparabilmente anche il senso di minaccia costruito per anni.
Il comparto tecnico resta buono, le animazioni si mantengono su livelli decenti e il design dei macchinari e dei personaggi è come sempre pulito e apprezzabile, ma è davvero l'unica cosa che si salva.
In conclusione, un finale banale e frettoloso che non ha alcun senso o nesso logico. Un pessimo adattamento degli ultimi archi narrativi che fa perdere tutto l'entusiasmo e tradisce le fondamenta scientifiche su cui l'opera si reggeva. Un vero peccato.
Attenzione: il seguente paragrafo contiene spoiler
La trama di fondo, che nelle prime stagioni si è distinta per essere estremamente interessante, curata e innovativa, deraglia qui in maniera totale. Si percepisce una fretta di concludere talmente galoppante ed evidente che viene by-passato il "core" stesso dell'opera. Se prima il mordente risiedeva nel processo produttivo di ogni singola invenzione, spiegato nei dettagli chimici e fisici, ora tutto diventa una roba assurda, veloce e senza spiegazione. In soli 10 anni si passa dall'età della pietra ai viaggi spaziali, costruendo razzi a più stadi e moduli per una stazione spaziale in scene che sembrano dei frettolosi montaggi. Logisticamente e temporalmente è impossibile, e l'assenza di nesso logico distrugge la sospensione dell'incredulità.
L'apoteosi si raggiunge nel confronto lunare con Why-Man. Scoprire che i dispositivi Medusa sono entità parassitarie meccaniche che offrono la "vita eterna" tramite la pietrificazione per spingere l'umanità a curarne la manutenzione (cambiando le batterie diamantate) è un paradosso imbarazzante. Se l'umanità è di sasso, chi li ricarica? Questa entità, che dovrebbe essere superiore e super intelligente, pronuncia discorsi stupidi, illogici e che fanno pietà. A peggiorare le cose, il dialogo si risolve in modo estremamente semplicistico: Senku fa delle proposte che l'autore non si degna nemmeno di esplicitare allo spettatore, per poi vederle rifiutate a casaccio.
A mettere la pietra tombale sulla serie è l'idea di costruire una macchina del tempo. È una trovata banale e orrenda che, oltre a essere fisicamente fuori scala per l'ambientazione, annulla l'intero messaggio dell'opera, rendendo inutile tutto lo sforzo fatto fino a quel momento. L'autore ha letteralmente cagato fuori dal vaso.
Fine parte contenente spoiler
I personaggi, che fino a un certo punto avevano mostrato un buon ingegno, subiscono un appiattimento notevole a causa dei tagli e della fretta. Diventano meri strumenti esecutivi senza alcun reale sviluppo, schiacciati da una trama che accelera ciecamente verso il traguardo. L'idiozia e l'incoerenza dell'antagonista principale, Why-Man, rovinano irreparabilmente anche il senso di minaccia costruito per anni.
Il comparto tecnico resta buono, le animazioni si mantengono su livelli decenti e il design dei macchinari e dei personaggi è come sempre pulito e apprezzabile, ma è davvero l'unica cosa che si salva.
In conclusione, un finale banale e frettoloso che non ha alcun senso o nesso logico. Un pessimo adattamento degli ultimi archi narrativi che fa perdere tutto l'entusiasmo e tradisce le fondamenta scientifiche su cui l'opera si reggeva. Un vero peccato.