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Direi che è un'anime da vedere se si è amanti del cosplay, altrimenti ci si deve fermare al comparto tecnico e poco più.
Dopo tonnellate di anime visti continuo a restare perplesso di fronte all'incapacità relazionale uomo/donna dei giapponesi. In cuor mio spero che sia sempre tutto molto romanzato e che la realtà gli possa restituire dinamiche sentimentali almeno umane.
Quest'opera non fa eccezione, abbiamo una bellissima protagonista femminile e l'ennesimo disadattato maschile immerso nel suo mondo impanato nel disagio.
Gli episodi, eccetto qualche rarissima eccezione (acquisto contraccettivi...), non si discostano minimamente dal leitmotiv dell'anime, ovvero il cosplay. Che, di per se, potrebbe anche essere carino se gestito come set di fondo ad una storia romance, tuttavia qui "pare" l'esatto opposto: per chi si è limitato all'anime, non sappiamo ancora se ci sarà un qualche sviluppo romance ma di sicuro siamo stati abbondantemente ammorbati dai cosplay in ogni salsa.
In sostanza, la base potrebbe essere anche carina ma è stata del tutto abusata finendo per schiacciare completamente ogni altro sviluppo, almeno fino a qui.
Sui personaggi, come detto, Marin è fantastica ma a me dispiace molto per lei. In un contesto "umano" si sarebbe già dovuta accorgere che lui "non è in bolla", tanto per intenderci, ma va avanti per oneri scritturali.
Disegni molto ben curati, e non poteva essere altrimenti perchè l'opera si basa sui costumi e sull'aspetto visivo dei contenuti.

Se dovessi quindi riassumere in poche parole quanto visto fin qui, direi che è un festival del disagio giapponese, ma ben fatto.