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Eden of the east è decisamente una perla rara, una serie assolutamente non commerciale e di altissima qualità. Il Chara design è molto curato per ogni personaggio, da quelli principali alle comparse, in modo da fa apparire ciascuno di loro non solo credibile, ma anche molto "reale". Stesso discorso per le ambientazioni così ben fatte da trasportare al loro interno lo spettatore. Per quanto riguarda le musiche, beh, la sigla di apertura è Falling Down degli Oasis, bellissima e perfetta per quest'anime.
Ma il pezzo forte è la storia, un mix perfettamente riuscito fra la favola di aladino, la cospirazione paranoica e la denuncia sociale. Il nostro protagonista senza memoria, invece di una lampada magica un genio e 3 desideri, ha un cellulare una segretaria e 10.000.000.000 di yen da spendere per salvare il Giappone. Ma chi li ha dati a lui e a altre 11 persone? Come fa a ottenere tutto quello che vuole solo con una chiamata? Perché non ricorda niente del suo passato? E soprattutto cosa lo collega ai recenti attentati terroristici in Giappone? Oltre a dover trovare la soluzione a questi enigmi il nostro principe dovrà rendere felice anche la sua principessa, il tutto con l'aiuto di una banda di N.e.e.t. (otaku informatici) confrontandosi con gli altri "salvatori" del Giappone come lui.
Il grande difetto di questa opera è la durata. 11 episodi sono troppo pochi considerato le potenzialità che la serie esprime, probabilmente da parte dei produttori è mancato il coraggio di credere fino in fondo a un prodotto decisamente molto maturo e quindi di nicchia. Il finale risulta un pò buttato. Sono comunque previsti 2 film, assolutamente da non perdere!