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Il cortometraggio 'Pikachu: il salvataggio' è stato trasmesso assieme al secondo lungometraggio 'Pokémon 2: la forza di uno'. Ricordo quando mi sono seduta al cinema, attendendo con curiosità che iniziasse il film, ma ancora più vivacemente che venisse trasmesso un nuovo cortometraggio su Pikachu. Ancora oggi mi domando qual impressionante emozione esso debba aver fatto ai bambini, se ancora oggi io stessa ne conservo un'impressione vividissima, e all'epoca avevo già 15 anni.

Questa volta ritroviamo Pikachu e compagni mentre sonnecchiano tranquilli, e dopo qualche attimo alle prese con il recupero del piccolo e sbadato Togepi, smarritosi ancora una volta. L'intervento dell'imbranato pokémon Psyduck, una sorta di Monkey D. Rufy in versione papera, fa accidentalmente precipitare il gruppetto di pokémon in una lussureggiante foresta cresciuta a circondario di un gigantesco albero che ospita tantissimi pokémon: qui Pikachu ritrova Togepi, ma anche un incredibile numero di Pokémon dai colori e dalle coreografie straordinarie, che trattiene lui e i suoi amici nella foresta.
Dopo il passaggio per una cascata e folli rincorse attraverso foglie con le molle (si, proprio foglie con le molle!), un temporale mette a repentaglio la sicurezza dei pokémon lì rintanati e solo l'aiuto reciproco tra queste creature consentirà loro di superare l'ostacolo, e di ritornare felici dai propri allenatori, al termine del filmato.

Come già per il precedente cortometraggio, non c'è bisogno di tradurre le esclamazioni dei pokémon per intuire i loro dialoghi e le loro emozioni, ma soprattutto per farsi trascinare in maniera inconsapevole dentro un mondo di pokémon che di fronte alle difficoltà ed alle gioie della vita reagiscono esattamente come noi: si distraggono, si divertono, oppure vorrebbero scappare ma non possono. E allora Pikachu, un leader che non si vanta di essere tale, si fa avanti per primo per aiutare, per proteggere, e incoraggiare suo malgrado anche chi è ben più grosso e forte di lui.
Vediamo i pokémon reagire in maniera corale, e le vicende sono in alcuni punti addirittura commoventi, come quando Pikachu decide di affrontare da solo gli enormi, pericolosissimi lampi, pur di proteggere coloro che ha a cuore.

Questo brevissimo filmato mi ha emozionato ancor più del precedente corto: vedere quelle piccole creature in balìa di un fenomeno atmosferico da cui non si può scappare, mi ha fatto paura, perché ancora adesso ho timore dei temporali. Ma a tutto si può reagire, pur se qualche volta non bastano semplici strette di mani o vigorosi abbracci.

Se siete fan dei pokémon lo avrete già visto, ma potete sempre riguardarlo.
Se non lo siete, potete benissimo spenderci 20 minuti, perché se non avete mai visto questo cortometraggio, è il caso di dargli una possibilità: a me ha toccato il cuore, pur nella banalità delle vicende raccontate.
E se lo guardate con i vostri figli, stringeteli accanto a voi perché potrebbero aver paura e rabbrividire, di fronte ad un temporale raccontato semplicemente, ma tanto realisticamente da farmi rivivere l'immensa paura che ne avevo quand'ero piccina.
Per questo gli do un 7.5, per me meritatissimo.