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    Limiterò quanto possibile i riferimenti al manga per chi non l'ha letto. Inizio con ciò che sicuramente spicca più di tutto rispetto alla serie cartacea, finalmente un disegno decente! Corpi che non sembrano manichini, anatomicamente corretti, si riescono a distinguere chiaramente i personaggi anche se non sono in primo piano. Animazione nella norma così come gli sfondi. Il character design non è certo innovativo ma contando il palese migliorame1 [ continua a leggere]
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    Gli anni '90 sono stati senza dubbio un'annata rivoluzionaria. E' nato il maho-shojo sentai con Sailor moon, gli anime robotici hanno visto la nascita di Evangelion, il cyber-punk ha trovato in Mamoru Oshii e il suo Ghost in the shell il proprio membro di spicco. E in ambito shojo?

    Beh, il 1997 vede la nascita di Utena, partorito dalla mente di un Kunihiko Ikuhara appena uscito dal franchise Sailor moon (a cui Utena deve molto). Che cos'ha di r1 [ continua a leggere]
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    Attenzione: la recensione contiene spoiler, non leggere se non si è visto l'anime. Ma a questo punto, cosa ci fate qui? Andate a vedere subito questa serie, cribbio!

    Perché a distanza di vent'anni "Sailor Moon" è ancora considerata il massimo esponente dei maho-shoujo sentai? "Dragon Ball", benché il mito sia tuttora vivo, ha comunque avversari di tutto rispetto ("One Piece", "Hunter x Hunter", etc.), manga che spesso e volentieri vengono visti1 [ continua a leggere]