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Marco Senpai

Voto 9,5
"Super Mario Sunshine", secondo capitolo 3D della celebre serie platform, che colpisce per le sue premesse strane e particolari, che lo differenziano sia dal suo predecessore, "Super Mario 64", ma anche da tutti gli altri capitoli della serie.

Non aspettatevi, quindi, il solito incipit a cui ci ha abituato la saga, ma questo volta l'idraulico di casa di Nintendo sembra godersi delle meritate vacanze in un'isola. Sfortunatamente non trova una buona accoglienza, in quanto viene incolpato dagli abitanti di avere imbrattato la città di Delfinea di sporcizia e rubato i soli custodi. Lascio scoprire a voi il vero colpevole di questi atti di vandalismo.

La storia inizialmente atipica di questo "Super Mario", lo ha reso per me molto interessante. Tuttavia proseguendo con il gioco, riprenderá una piega simile agli altri capitoli del franchise con un finale parecchio scontato. Di sicuro il punto di forza di un platform non è la narrazione, tuttavia "Super Mario Galaxy", il successore spirituale di "Sunshine", conferma l'esatto contrario.

La grande novità del titolo è rappresentata dallo "Spalc 300", uno spruzzatore che renderà molto piacevole e singolare il gameplay. Infatti sarà possibile utilizzarlo in differenti modi, ad esempio come una sorta di Jetpack oppure razzo per raggiungere i punti più alti della mappa. La funzione principale sarà, però, quella di spruzzare acqua e ripulire la melma, presente nelle varie aree del gioco. Questo strumento in realtà è un vero personaggio con una propria coscienza, che ci saprà dare degli ottimi consigli nel corso della nostra avventura.

Queste aree sono, forse, il grande punto di forza di "Super Mario Sunshine", in quanto non ho mai visto un Worldbuilding di "Super Mario", che mantiene una certa coerenza con l'atmosfera rappresenta. Non avremo, quindi, i soliti mondi disconnessi tra di loro, bensì diverse zone in pieno stile tropicale. Anche il tipico livello finale con la lava non manca, nonostante ciò risulta sorprendentemente coerente con l'ambientazione. Degne di menzione sono le OST, che contribuiscono nella rappresentazione di questo clima tropicale.

Nota dolente, a mio avviso, è la ripetitività di certe missioni come la raccolta delle monete dorate o blu. In particolare queste ultime sono difficili da trovare e conviene non prenderle subito per non impazzire, in seguito, nella raccolta delle restanti. Risulta anche saggio affidarsi ad una guida, dato che è facile dimenticarne qualcuna. Questo non lo reputo proprio un fatto positivo, perché limita l'esplorazione personale del gioco.

Fortunatamente non è necessario svolgere queste missioni per completare il gioco, ma risulta molto deludente la ricompensa per coloro che hanno deciso di raccogliere tutti i 120 soli custodi. Di fatti non la definirei tale, dato che sarà letteralmente un'immagine, che inventerà Mario, finalmente, a godersi la sua meritata vacanza. Questa "scena" non giustifica le ore spese a portare a termine livelli complessi e difficoltosi, come alcuni segreti presenti nella zona di Delfinea.

"Super Mario Sunshine" è forse il "Super Mario" con il worldbuilding più curato del franchise e con delle promesse atipiche e interessanti. Peccato per la ricompensa finale per coloro che hanno raccolto tutte le stelle disponibili nel gioco. Nonostante questa "scena extra" non giustifica minimamente le ore spese a completare missioni ostiche è tutt'altro che semplici, reputo "Super Mario Sunshine" uno dei migliori giochi della saga per il gameplay singolare e l'ambientazione suggestiva.