A distanza di tanti anni dall’ultimo capitolo, e con il remake de Le sabbie del tempo in sviluppo, Ubisoft ci riporta nel mondo di Prince of Persia con Prince of Persia: The Lost Crown. Scopriamo com’è il metroidvania sviluppato da Ubisoft Montpellier.
 
Prince of Persia: The Lost Crown - Recensione

Prince of Persia: The Lost Crown rappresenta un omaggio al titolo originale uscito nel 1989, il team francese ha però voluto svecchiare il tutto partendo dalla storia. Questa volta infatti non vestiremo i panni del principe ma del guerriero Sargon, il più giovane tra i componenti del gruppo degli Immortali, e saremo chiamati a salvare l’erede al trono Ghassan. La narrazione prende il via con la guerra tra persiani e l'Impero Kusana, la discesa in battaglia degli Immortali pone fine al conflitto grazie al nostro Sargon che riesce a sconfiggere il comandante nemico, per festeggiare la vittoria la regina Thomyris, madre di Ghassan, organizza una grande cerimonia durante la quale il principe viene rapito da Anahita, generale degli Immortali e mentore di Sargon. I guerrieri, incaricati dalla sovrana, si lanciano all’inseguimento della ex compagna fino al Monte Qaf, qui lo scorrere del tempo non è normale e questo comporterà alcune situazioni particolari che aiuteranno anche a svelare la trama.
 
Sargon, il protagonista di Prince of Persia: The Lost Crown

Da qui prende il via l’avventura sviluppata da Ubisoft Montpellier, siamo davanti a un metroidvania con grafica 2.5D basata sul motore Unity. Come da tradizione del genere, dovremo esplorare in lungo e in largo una mappa molto vasta e variegata, si passa dalla Cittadella, divisa in varie zone, ad ambientazioni ricche di vegetazione o di altro tipo. Non tutto il mondo sarà esplorabile da subito, per raggiungere alcune zone sarà infatti necessario progredire con l’avventura in modo da sbloccare nuove abilità. Per evitare però di scordarsi dove si trovino vari punti di interesse. gli sviluppatori hanno aggiunto la possibilità di scattare delle foto da far apparire sulla mappa, questa funzionalità si basa sulla disponibilità di Frammenti di memoria che sono limitati, ma aumentabili andando avanti con la storia. Per velocizzare gli spostamenti, il team ha previsto l’introduzione di punti di teletrasporto che si affiancano alle zone di salvataggio e recupero energia, chiamati Alberi Wak-Wak, entrambi andranno trovati e sbloccati.
 
Gli Immortarli

L’esplorazione della mappa risulta fondamentale anche per la progressione del personaggio, girando per le varie ambientazioni avremo modo di scoprire vari oggetti che ci permetteranno di evolvere il nostro Sargon. Oltre ad apprendere nuove abilità e mosse, cosa che potremo fare semplicemente seguendo la storia, avremo modo di ottenere dei bonus come l’aumento della barra delle vita oppure dei nuovi amuleti e un maggior numero di slot per essi, questi infatti permettono di ottenere alcune caratteristiche che lo fanno avvicinare maggiormente allo stile del giocatore. Tra gli aspetti da scegliere ci sono anche le mosse speciali, queste vengono chiamate “onde di Athra” e ne possiamo usare 2 per volta.
 
Sargon ci mostra la sua agilità

Il team Ubisoft ha cercato di rendere Prince of Persia: The Lost Crown un titolo per tutti, chi cerca un gioco sfidante avrà pane per i propri denti sia per i nemici che per l’ambiente, visto che ci sono passaggi non sempre semplicissimi. I giocatori meno avvezzi alle sfide potranno usufruire di varie opzioni, non solo potranno settare un livello di difficoltà più basso ma potranno abilitare anche di un’opzione che permette di far apparire alcuni portali utili a sorvolare i passaggi acrobatici più ostici.
Per quanto riguarda l’aspetto grafico, Ubisoft Montpellier ha fatto un buon lavoro sia tecnicamente che artisticamente (almeno a livello generale). Come detto, The Lost Crown si basa sul motore grafico Unity che gestisce bene il tutto, grazie anche all’impostazione 2.5D il gioco gira in maniera fluida a 60 fps senza grossi problemi.
 
Sargon sfrutta uno dei suoi poteri in combattimento

Portare a termine il nuovo Prince of Persia vi richiederà 15/20 ore, queste possono salire nel caso vogliate esplorare tutti gli angoli del gioco e sbloccare tutto quello che c’è da trovare. Queste possono sembrare tante, soprattutto in un periodo dove si prediligono titoli corti, ma passano via veloci grazie al divertimento dato dal gioco e alla trama comunque interessante.


 
Prince of Persia: The Lost Crown, ultimo lavoro di Ubisoft Montpellier, rappresenta un altro valido titolo che va a unirsi al già ricco elenco del team francese. Se cercate un buon metroidvania o amate la sfida allora avrete pane per i vostri denti, se invece siete giocatori più “rilassati” allora dategli comunque una possibilità visto anche il prezzo di lancio ribassato agli standard odierni.