Nella comunità degli appassionati di JRPG, la saga di Ys è sempre stata considerata alla stregua di un prodotto da “sommelier dal palato raffinato” o, più gergalmente, da “uomini di cultura”. Iniziata nel lontano 1987 (coetanea di Final Fantasy), la serie con protagonista Adol Christin, pur essendo una delle più longeve nella storia del medium, non è mai riuscita a imporsi in modo efficace sul pubblico occidentale, rimanendo per decenni un fenomeno di nicchia, conosciuto quasi esclusivamente da una ristretta cerchia di appassionati e cultori dei titoli Nihon Falcom. Solo negli ultimi anni, soprattutto in seguito all’uscita di Ys VIII: Lacrimosa of Dana, il franchise ha intrapreso un progressivo percorso di rilancio, sostenuto anche dalla pubblicazione di numerosi porting dei suoi episodi più apprezzati su diverse piattaforme, in particolare PC e PlayStation.



Nintendo Switch è rimasta a lungo l’inspiegabile esclusa da questa operazione e solo dall'anno scorso, con il debutto in Occidente della linea di porting Ys Memoire, anche gli utenti della casa di Kyoto hanno iniziato ad avere accesso ad alcune delle avventure più rappresentative, riproposte in versione aggiornata, a partire da Ys Memoire: The Oath in Felghana (qui la nostra recensione). Il prossimo titolo in arrivo sarà Ys Memoire: Revelations of Celceta, riedizione di Ys: Memories of Celceta, pubblicato in Occidente nel 2014 su PlayStation Vita, e negli anni successivi su PC e PlayStation 4. Sarà riuscita Falcom a valorizzare nuovamente uno degli episodi più amati dagli appassionati?

Per quanto riguarda il gioco in sé, l’opinione non si discosta da quella espressa nella recensione della versione PS4 pubblicata sul nostro sito nell’ormai lontano 2020, trattandosi contenutisticamente del medesimo titolo senza alcuna modifica o aggiunta al comparto narrativo o all’impianto ludico.
 

Ys Memoire: Revelations in Celceta


Ys Memoire: Revelations of Celceta è ambientato durante gli anni giovanili di Adol Christin (secondo il canone, tra le vicende di Ys X: Nordics e Ys: The Oath in Felghana), il quale si ritrova misteriosamente privo di memoria del proprio passato tra le strade della città di Casnan, alle porte dell’immensa e inesplorata Foresta di Celceta. Ricongiuntosi con l’amico Duren, verrà incaricato dal governatore cittadino di esplorare la regione e mapparne l’interno. Addentrandosi sempre più in profondità nel territorio di Celceta, Adol farà la conoscenza di nuovi comprimari che si uniranno al suo gruppo, mentre recupererà progressivamente i ricordi perduti e approfondirà i misteri che avvolgono la foresta. La trama imbastita dagli autori di Nihon Falcom dimostra di aver superato la prova del tempo e, pur non presentando particolari guizzi di scrittura, riesce a intrattenere e a mantenere viva l’attenzione per tutta la durata dell’avventura principale, che si attesta su una buona longevità di circa una ventina d’ore. 
 

Ys Memoire: Revelations in Celceta


Dal lato del gameplay si riconferma l’assoluta bontà delle meccaniche action JRPG caratteristiche della serie, con uno dei migliori combat system ideati da Nihon Falcom. Per questo titolo, il team abbandona l’azione incentrata sul solo Adol per abbracciare un party di tre membri, controllabili a piacere dal giocatore, ognuno dotato di caratteristiche specifiche e abilità uniche. Ad accompagnare tale impostazione troviamo build personalizzabili, con equipaggiamenti potenziabili tramite l’ottenimento di materiali specifici, infusioni per le armi con effetti differenti e i classici accessori con bonus passivi. Tra le finezze del combattimento, oltre agli immancabili colpi finali attivabili con il riempimento di una barra, vi è la possibilità di eseguire parate perfette, che consentono contrattacchi critici, e schivate perfette in grado di rallentare il tempo. Ancora oggi il gameplay di Ys: Memories of Celceta conquista per la sua accessibilità e immediatezza, anche grazie a comandi reattivi e precisi, qui ben adattati anche ai Joy-Con di Nintendo Switch.
 

Ys Memoire: Revelations in Celceta


La nota dolente del pacchetto rimane indubbiamente la componente grafica: trattandosi dell'ennesimo porting diretto di un titolo originariamente uscito su PlayStation Vita, era difficile aspettarsi significativi passi avanti dal punto di vista tecnico. I cambiamenti in questo senso rappresentano infatti il minimo sindacale rispetto alla più recente edizione per PlayStation 4, pubblicata nel 2020. Fin dai primi minuti, una volta avviato il gioco, il colpo d'occhio tradisce immediatamente l'origine portatile del titolo, con modelli squadrati e caratterizzati da un numero esiguo di poligoni, ambienti spogli e texture basilari, seppur in alta definizione. Su Nintendo Switch 2, piattaforma su cui si è svolta la nostra prova, il gioco gira in modo stabile a 60 fps, con una risoluzione di 1080p in modalità docked e 720p in modalità portatile.

Ys Memoire: Revelations in Celceta


L'unica aggiunta originale presente in questa edizione riguarda la colonna sonora, da sempre fiore all'occhiello delle produzioni Falcom, qui disponibile in una versione completamente riarrangiata e attivabile a piacere dalle impostazioni. Sempre per quanto riguarda il comparto audio, torna la possibilità di scegliere tra il doppiaggio inglese e quello originale giapponese. Ys Memoire: Revelations of Celceta sarà venduto al lancio al prezzo di listino di 29,99€, una cifra che riteniamo eccessiva per l’offerta contenutistica complessiva, soprattutto per un titolo che, dopo anni e numerose edizioni, continua a essere disponibile unicamente in lingua inglese.

Ys Memoire: Revelations of Celceta si è rivelata una semplice operazione commerciale, volta a permettere a tutti coloro che ancora non lo avessero fatto di recuperare uno dei migliori capitoli della saga di Ys. La bontà e l’assoluta qualità del gioco in sé sono innegabili, ma si scontrano con una riedizione pigra e povera di reali motivi per essere presa in considerazione da chiunque abbia già messo piede a Celceta, se non per una nuova colonna sonora riarrangiata, elemento che riteniamo assolutamente marginale nell’offerta complessiva. Al di fuori di queste legittime critiche, ciò che rimane è un titolo imperdibile per gli amanti dei JRPG e un ottimo punto di partenza per chi non conosce la saga e vuole approcciarsi per la prima volta alle vicende di Adol Christin, magari attendendo un abbassamento di prezzo.

 

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