Vi ricordate di Sceriffi delle Stelle, la serie americana, chiamata "Saber Rider and the Star Sheriffs", che venne realizzata nel 1987 scomponendo a pezzi la serie giapponese dello studio Pierrot, "Sei Juushi Bismarck", e che nei primi anni '90 fece il suo esordio in Italia su Junior TV?

Bene, ora a distanza di quasi due decenni, un team di sviluppo ha lanciato una campagna su Kickstarter per realizzarne un videogame action platform con uno stile ovviamente retrò, e con piattaforme di riferimento PC, Nintendo 3DS e, udite udite, Dreamcast.
L'obbiettivo è fissato a $ 75.000,00, quindi se la girella scorre potente in voi, beh non fatevi sfuggire l'occasione, anche perché ai finanziatori più generosi sarà dato un artbook della serie.
Fonte consultata:
DualShockers
Sceriffi delle Stelle: la girella è viva e vuole conquistare i videogame

Bene, ora a distanza di quasi due decenni, un team di sviluppo ha lanciato una campagna su Kickstarter per realizzarne un videogame action platform con uno stile ovviamente retrò, e con piattaforme di riferimento PC, Nintendo 3DS e, udite udite, Dreamcast.
L'obbiettivo è fissato a $ 75.000,00, quindi se la girella scorre potente in voi, beh non fatevi sfuggire l'occasione, anche perché ai finanziatori più generosi sarà dato un artbook della serie.
Fonte consultata:
DualShockers
Videogame dallo stile retrò? Mi incuriosisce ma sinceramente queste operazioni scava passato non mi fanno impazzire, è segno di grave crisi creativa contemporanea.
Ma come si fa a mettere nel titolo di una news la parola girella ma......LOL
Oh ma sto gioco mica parla delle merendine motta! Girella non è gergo mainstream, ma di nicchia.
E non c'è nulla di male nella girella, ma girella rimane.
Da bambino adoravo questa serie, ma chissà quanto c'era della trama originale...
hai ragione, hanno scassato con sta tiritera della girella ovunque si tratti di classici anni 80, l'hanno tirata fuori per semplice invidia nei confronti di chi ha vissuto quegli anni godendosi il meglio che l'animazione giapponese potesse offrire.
cmq meglio essere figli della girella che figli dei social, degli smarthphone, delle console, di gran lunga!
E mica "girella" è per forza un nome denigratorio, se così lo ritenete voi, peggio per voi. Ma come definite un'americanata snaturata dal suo contesto, se non girella? E come definire un gioco "da retrogamer" se non una mezza girella?
E nessuno critica le opere del periodo, siete voi a vedere nel nome "girella" (nel senso "come le opere giapponesi sono arrivate storpiate da noi") un'offesa.
Scusate, torno a vedermi Voltes V. Subbato.
In ogni caso L'utilizzo della parola "girella" per riferirsi ai prodotti vintage va letto solo come un gergo di nicchia, non prendiamoci in giro. Al di la del circuito ristretto dei fans su internet non viene utilizzata e al limite ci si rivolge alle parole "vintage" o "anni 80".
E meno male direi!
@RyOGo
non è che di per sè sia denigratorio, dà solo fastidio questo eccessivo utlizzo che se ne fa ultimamente ogni volta si tratti di anni 80 e fans nostalgici, personalmente in generale non gradisco mai quanto si vuole per forza imporre un termine trend per voler in qualche modo etichettare un certo tipo di prodotto o di pubblico.
Come dice giustamente Buster teniamoci i buon vecchi anni 80 e vintage.
Ste cacchio di merendine poi che c'entreranno mai con gli anime? Già solo accostare roba alimentare industriale commerciale (nemmeno tanto sana) al mondo dei manga-anime è sacrilego.
Va bene "longevità nel supporto del prodotto", ma così si esagera!
... Ed ovviamente, io sono felicissimo della cosa. Il Dreamcast è un capolavoro di consolle, altro che.
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