Da 20 anni a questa parte il brand Pokémon ha continuato senza sosta a mietere un successo dietro l'altro. Sarà per l'abilità dei ragazzi di Game Freak sia di attirare sempre nuovi giocatori sia di mantenere anche il proprio zoccolo duro di fan, o sarà per l'enorme quantità di prodotti che vanno dall'anime al gioco di carte collezionabili, ma i Pokémon hanno sempre avuto vita facile nell'entrare nelle case di noi videogiocatori, in particolare nelle nostre console portatili Nintendo. E proprio in questo 2016, in cui si celebrano i 20 anni dal rilascio in Giappone di Pokémon Versione Rossa, Verde e Blu, The Pokémon Company ha deciso di pubblicare i titoli di settima generazione, Pokémon Sole e Luna per Nintendo 3DS.
 
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Ad ogni cambio generazionale, corrisponde un cambio di regione, e questa volta tocca ad Alola, un arcipelago molto distante dalle altre regioni del mondo Pokémon, ispirato alle Hawaii. Questa volta il team di sviluppatori ha dato il meglio di se nel rappresentare in game l'atmosfera tropicale offerta dal nuovo setting. In qualunque luogo siate percepirete chiaramente l'esoticità di Alola e rimarrete meravigliati dalle bellezze naturali che le isole vi offriranno, grazie anche ad un nuovo stile grafico maggiormente dettagliato. Da notare anche che la regione non è solo un paradiso tropicale, ma sono presenti numerosi studiosi e scienziati con i rispettivi laboratori e infrastrutture. Ma la cosa che più provoca meraviglia è vedere come Game Freak sia riuscita a trasporre certi luoghi reali delle Hawaii in chiave videoludica, come l'osservatorio di Mauna Kea e Punalu'u Beach ricostruite nell'isola di Ula Ula ad Alola
Ma non solo le location, anche gli NPC sono stati creati in piena armonia con la nuova regione. In quanto a vestiario, aspetto (molti con la carnagione scura), usi e costumi sono senza ombra di dubbio i più coerenti tra tutti i giochi Pokémon. La stessa cosa si può dire per la gran maggioranza dei nuovi mostriciattoli stessi, con il loro design tropicale e ispiratissimo. Anche alcune nostre vecchie conoscenze tornano con un aspetto rinnovato: il clima e le condizioni di vita ad Alola, col passare del tempo, hanno fatto mutare d'aspetto Pokémon come Rattata o Exeggutor, che ora presentano una Forma di Alola, diversa per Tipo, Abilità e Mosse. Sicuramente un'ottima, e soprattutto coerente, idea per celebrare il ventesimo anniversario del brand con un pizzico di effetto nostalgia per le vecchie glorie di Kanto.
 
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In questo arcipelago il giocatore si troverà come il protagonista, appena trasferito, in un ambiente nuovo, mai visto prima, ma allo stesso tempo riconoscibile come parte integrante del mondo Pokémon. Avendo compiuto 11 anni, il protagonista è pronto per diventare un Allenatore di Pokémon e, grazie al Professor Kukui e al Kahuna Hala, inizierà il proprio viaggio per Alola per compiere il folklorico Giro delle Isole. Superando le 7 Prove dei Capitani e le 4 Grandi Prove dei Kahuna, disseminate per tutte e 4 le isole dell'arcipelago, un Allenatore ha la possibilità di diventare Campione del Giro delle Isole e dimostrare il proprio valore. Ad Alola, infatti, non esiste ancora una vera e propria Lega Pokémon come l'abbiamo conosciuta fin ora, ma è intenzione di Kukui realizzarla per permettere agli allenatori di Alola di dimostrare il proprio valore a tutto il mondo.
Durante il proprio viaggio in compagnia di Hau, nipote di Hala, e di Lylia, assistente di Kukui, il protagonista avrà a che fare con il Team Skull, un gruppo di delinquenti che sta seminando disordine e commettendo rapimenti di Pokémon in tutto l'arcipelago. Ma non solo. I nostri faranno anche la conoscenza della Fondazione Æther, una associazione di studiosi a protezione dei Pokémon più deboli e che sta svolgendo indagini sulle Ultracreature, delle misteriose creature simili a Pokémon, ma provenienti da un'altra dimensione, che attaccano indiscriminatamente umani e Pokémon di Alola.
Una trama che diventa via via sempre più intrigante e decisamente più completa rispetto a ciò che abbiamo visto finora negli altri titoli della serie (grazie anche alle numerose cutscene), e finalmente con un post game degno di tale nome (grave mancanza di X e Y).
 
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Dal lato del gameplay si ha allo stesso tempo una sensazione nostalgica e stupore per le novità.
La novità più importante nel battle system (che per il resto rimane tale e quale) è senza dubbio il Potere Z. Questa misteriosa energia, che scaturisce dal legame tra Allenatore e Pokémon, si attiva grazie al Bracciale Z del primo e al Cristallo Z tenuto dal secondo. Se il Tipo del Cristallo Z corrisponde al Tipo di una delle Mosse conosciute dal Pokémon, il risultato sarà lo sprigionamento di una potentissima Mossa Z, utilizzabile solamente una volta per lotta. Per decidere la natura (Fisica, Speciale, Di Stato) della Mossa Z e la quantità di danni inflitti, occorre fare riferimento alla Mossa base di partenza. Una meccanica in grado di dare un bello scossone al gioco competitivo!
Anche nell'interfaccia di lotta è cambiato qualcosa. Da minuzie come la possibilità di lanciare le Poké Ball direttamente premendo il tasto Y senza aprire ogni volta la Borsa, ad altre novità ben più interessanti come il vedere direttamente sullo schermo inferiore le eventuali variazioni alle statistiche o, se il Pokémon avversario è già stato incontrato, vedere l'efficacia o meno delle nostre Mosse su di lui. Qualcuno potrebbe obiettare che sono solamente delle semplificazioni per rendere il gioco più facile, ma non è forse la stessa cosa tenere traccia delle statistiche su un pezzo di carta o guardare le debolezze su una tabella? Ora si ha semplicemente la comodità di avere tutto ciò già integrato nel gioco, senza diminuirne la difficoltà. Dei veri problemi al livello di sfida in generale avremo modo di parlarne più avanti.
 
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In Sole e Luna sono state introdotte anche dei nuovi tipi di lotte. La più divertente è senz'altro la Battle Royale, praticabile allo Stadio Royale di Akala. Come è facilmente intuibile dal nome, questo tipo di lotta è una sfida tutti contro tutti tra 4 diversi giocatori con 3 Pokémon a testa e si conclude quando uno dei partecipanti rimane senza creature da mandare in campo.
Anche le lotte con i Pokémon selvatici sono cambiate. Infatti ora il Pokémon avversario è in grado di chiamare un alleato della propria specie per farsi aiutare, lasciando il giocatore in svantaggio numerico e nell'impossibilità di lanciare Poké Ball finché in campo ci sono due nemici. Lo stesso principio si applica nelle sfide contro i Pokémon Dominanti, potenti avversari che si incontreranno nel corso del Giro delle Isole, potenziati da una misteriosa aura e in grado di chiamare altri Pokémon (non necessariamente della stessa specie) ad aiutarli.
Un altro modo per divertirsi con le lotte è l'Albero della Lotta, una località in cui i più forti Allenatori si sfidano per decidere chi è il migliore e in cui gli appassionati della serie incontreranno delle facce già note. In una serie di sfide una di seguito all'altra, sarà possibile reclutare gli sfidanti battuti per averli come alleati negli scontri a venire!
 
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Il profondo legame tra umani e Pokémon nella regione di Alola è tangibile grazie alla funzione inedita del Poképassaggio. Questa meccanica riesce a svecchiare la ormai obsoleta funzione delle MN, grazie all'evocazione momentanea di un determinato mostriciattolo a seconda dell'ostacolo da superare (rocce da rompere, massi da spostare, corsi d'acqua da attraversare, ecc...), così da non doversi scarrozzare in squadra lo Zigzagoon di turno imbottito di Mosse insegnate tramite Macchine Nascoste. In questo modo si potranno portare con se davvero i Pokémon che si desidera, e non altri solo perché hanno una Mossa essenziale per proseguire nell'overworld, ma che nelle lotte è una schifezza (ciao ciao Taglio e Forza!). Inoltre, vengono sostituiti anche alcuni strumenti come la Bicicletta (poco adatta alla conformazione geografica dell'arcipelago) e il Ricerca Strumenti: molto meglio cavalcare uno Stoutland da tartufi!
Il contatto con i Pokémon si può notare anche grazie al Poké Relax, versione migliorata ed ampliata del Poké Io&Te di sesta generazione. Qui si possono sempre coccolare e sfamare i nostri mostriciattoli in squadra, ma ora è anche possibile lavarli, pulirli e asciugarli, cosa da non sottovalutare se si vuole aumentare l'affeto che il Pokémon prova verso l'Allenatore. Grazie a questa meccanica le creature metteranno a segno più facilmente Brutti Colpi, tenderanno a schivare le Mosse avversarie, a resistere ai colpi fatali e a guarire autonomamente dai problemi di stato. In situazioni disperate potrebbe davvero fare la differenza!
 
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Questa volta Game Freak ha pensato anche ai poveri Pokémon lasciati nei Box. Infatti, il Poké Resort è un'altra feature inedita che permette di sviluppare il proprio paradiso per Pokémon depositati in cui farli giocare e ottenere ricompense come Pokégioli da mangiare o spendere in migliorie, oggetti utili per l'avventura, bacche e tanto altro ancora.
Infine, anche il Pokédex è stato notevolmente migliorato. Ora infatti avremo un Pokédex Rotom, un dispositivo infestato dal Pokémon Spettro/Elettro di quarta generazione che ci parlerà direttamente! Tramite lo schermo inferiore potremo addirittura visualizzare la mappa e vedere qual è la prossima destinazione dell'avventura principale. Inoltre Rotom è anche dotato della funzione di Pokévisore, per immortalare in scatti i Pokémon selvatici. Peccato però che questa funzionalità sia stata sviluppata poco e male: i punti in cui è possibile scattare foto sono prestabiliti, molto pochi e non è possibile realmente condividere i propri scatti con gli altri giocatori. Altro neo del Pokédex è la misteriosa eliminazione dell'utilissima funzione introdotta in Rubino Omega e Zaffiro Alpha che permetteva di vedere per ogni singolo percorso se si aveva catturato o meno tutti i Pokémon presenti. Peccato, era utile! Perlomeno è stata in parte sostituita dallo Scanner QR che permette di inquadrare codici QR per scoprire l'habitat di un Pokémon che non si ha incontrato per andare poi ad acchiapparlo. Ormai tutti i codici dovrebbero già essere reperibili in rete, ma altrimenti è necessario scambiare i codici (visualizzabili nel Pokédex per i mostriciattoli catturati) con gli amici.
 
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In Pokémon Sole e Luna ci sono un sacco di cose da fare e da vedere. Oltre alle 25-30 ore necessarie al completamente della storia principale, al corposo post game e alle sfide all'Albero della Lotta, ci sono vari incarichi secondari come registrare determinati dati di Pokémon sul Pokédex e mostrarli ai diretti interessati, sconfiggere i potenti Allenatori a capo di un determinato percorso, raccogliere le Cellule e i Nuclei di Zygarde sparsi per tutta la regione, l'acquisto di nuovi abiti e accessori per personalizzare l'avatar (che però rimarrà sempre senza emozioni col suo sorrisetto anche nei momenti più strappalacrime, ma va beh...) e, naturalmente, il completamento del Pokédex e il battling competitivo (finalmente si possono modificare, con parsimonia, gli IVs!). Per migliorare e rendere più divertente l'interazione con gli altri giocatori, è stato creato il Festiplaza, una sorta di hub ricca di minigiochi e in cui si possono contattare Allenatori per lotte o scambi. Inoltre grazie ai Festigettoni, accumulati in questo luogo, è possibile acquistare oggetti rari per l'avventura.
Insomma, ad Alola vi divertirete un sacco e avrete sempre qualcosa da fare e attività con cui passare tantissime ore! Peccato solo che un buon 90% della trama sia eccessivamente facile, non a causa di Condividi Esperienza o modifiche alle statistiche e debolezze visibili a schermo, ma per il fatto che gli avversari hanno dei Pokémon a livelli troppo bassi e che spesso usano Mosse fuori luogo, ma anche per la possibilità di curare gratuitamente dai problemi di stato i Pokémon a lotta conclusa nel Poké Relax. Per non parlare di una eccessiva linearità dei percorsi e dei dungeon, in cui è praticamente impossibile perdersi. Per quest'ultimo punto non si può fare nulla, sono scelte di game design, ma per il resto sarebbe stato sufficiente inserire una modalità difficile selezionabile a inizio partita.
 
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Tecnicamente parlando, i giochi sono meravigliosi e sfruttano al massimo le capacità, che ormai cominciano a stare strette, del 3DS. Per garantire un tale livello di dettagli dei modelli, delle texture e degli asset in generale, gli sviluppatori hanno dovuto cedere al compromesso di eliminare quasi definitivamente la funzione di 3D stereoscopico della console, limitandolo al Pokévisore, ma anche qui è piuttosto inutile e non ben realizzato. In questo modo ne ha giovato l'overworld in quanto a dettagli e le battaglie in quanto a fluidità, che cala solamente nelle sfide 2 vs 2. Purtroppo sono assenti le lotte 3 vs 3, che probabilmente sono state tagliate proprio per problemi tecnici: se già il frame rate cala con 4 Pokémon in campo, figuriamoci con 6! Queste limitazioni sono imposte proprio dalla piattaforma per cui sono sviluppati i titoli, che mostra ancora di più il fianco nelle sue versioni non New e 2DS con lunghi tempi di avvio e chiusura del gioco.
Dal lato audio ci troviamo immersi in musiche orecchiabili che ben riproducono l'atmosfera di Alola, assolutamente azzeccate e che non ti fanno venire voglia di mutare il 3DS come magari accade con altri titoli. Alcuni motivetti vi rimarranno sicuramente in testa!

 
 
Pokémon Sole e Luna sono i titoli più completi di tutta la serie. Una regione magistralmente costruita, nuove creature e personaggi dall'ottimo design e una trama ricca di colpi di scena pongono questa coppia di giochi nell'olimpo dei titoli per Nintendo 3DS, del brand stesso e dei JRPG a turni in generale. Le novità sono degne di nota e le (poche) mancanze non si fanno quasi sentire. Game Freak è riuscita nell'intento di svecchiare la serie senza rinunciare ai punti cardine che l'hanno resa famosa da 20 anni a questa parte. Se si continuerà su questa strada, di anniversari all'insegna dei Pokémon ne vedremo ancora parecchi!