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Time traveller è in assoluto il primo live action che vedo quindi il mio approccio nel giudicarlo non sarà dei migliori.

La storia parla di Kazuko, scienziata dedita alla creazione di un elisir per i viaggi nel tempo e di sua figlia Akari, una giovane studentessa.
Costretta nel letto d'ospedale da un incidente, Kazuko chiede alla figlia di ritornare indietro fino al 1972 per trovare il suo grande amore di cui aveva perso i ricordi.
Akari, dapprima riluttante, si lascia convincere della possibilità dei viaggi temporali ma viene catapultata nel 1974, due anni dopo il previsto.
Da qui iniziano le sue avventure nel passato, tra incontri con i suoi giovani parenti e nuovi amori.
Proprio sul lato sentimentale si incentra tutta la storia, piano piano tra Akari e Ryota (il ragazzo che l'ha trovato quando ha saltato nel tempo) si creerà un legame molto forte.

Il film dura oltre due ore, a mio avviso decisamente troppe, per la prima parte del film non succede niente di interessante, i rapporti tra i personaggi si consolidano, ma la storia non offre spunti molto interessanti.
Diverso discorso pe gli ultimi tre quarti d'ora in cui la trama inizia a muovere dei passi, i nodi vengono al pettine anche se di trovate "geniali" non ce ne sono ma, anzi, si risolve tutto con i soliti clichè da storia d'amore drammatica.

Essendo questo il mio primo live action non posso giudicare in modo molto oggettivo la recitazione però devo dire che la protagonista, la giovane Riise Naka, si è comportata in modo egregio, così come il resto del cast, non certo dei premi Oscar, ma comunque professionali.
Anche la regia e il montaggio non sono affatto male, sotto il profilo strettamente tecnico non è affatto un brutto film; il Giappone degli anni '70 è stato ricostruito con perizia ed è anche curioso vedere, per noi italiani, come fosse quel periodo nel paese del Sol Levante.

A chi piacciono le storie d'amore tristi e malinconiche "Time traveller" è una visione obbligata, che riuscirà sicuramente a strappare più di una lacrima. Per tutti gli altri sarà comunque un ottimo primo approccio ai live action.