logo GamerClick.it

-

Penso, anzi, ne sono quasi certa, che a rendere questo titolo interessante sia proprio (e solamente) il pokémon a cui fa riferimento: Zoroak - insieme, ovviamente, al piccolo Zorua. Il fatto che sia stato proprio l'aspetto di un pokémon, che fra tanti altri è uscito meglio, a determinare il successo di questo lungometraggio dimostra quanto, dal primo film, siano caduti in basso coloro che li producono. Credo che questo sia un aspetto importante da considerare: gli ideali che venivano proposti nei primi lungometraggi vanno via via perdendosi, fino ad arrivare a un film d'animazione con di bello quasi solamente il design.

Iniziamo con la trama: sempre la solita storia. Essa si può riassumere in poche piccole fasi: Ash si reca in una città (in questo caso Coronopoli) con i suoi amici Brock e Lucinda. Proprio in quella città vi è un cattivo avido di potere che sta conducendo degli esperimenti su un esemplare di Zoroak. Zorua, suo figlio, scappa, Ash lo incontra e Zorua riesce a farsi capire. Dopo varie peripezie Ash ha la meglio sul tizio e finisce tutto rose e fiori. Come vedete sono scene proposte e riproposte, con l'unica intenzione di produrre un film. Diciamo un "già che ci siamo potremmo anche farlo, dato che quel pokémon pare piacere alla gente". Quindi, sotto l'aspetto della trama questo lungometraggio è già, come dire, bocciato. Infatti, oltre a non avere originalità, pensa di cavarsela con le solite morali deboli e inadatte quando Ash si scontra con il cattivo. Parole vere, ma già sentite, troppe volte, niente di entusiasmante. Per finire, la scelta di riproporre ancora i cani leggendari non ha fatto altro che rafforzare le mie ipotesi: hanno messo nel film dei personaggi che piacciono in modo che la gente non badi molto alla trama. Mi dispiace, ma per me quest'aspetto è forse più importante del disegno. Adoro i cani leggendari, ma accostati ai nuovi pokémon, no grazie, ho come un vuoto a vederli insieme: non fa un bell'effetto vedere "eroi" dell'infanzia accanto a "prodotti commerciali".

Del design non ho nulla da ridire: begli effetti, colori scelti in modo impeccabile, linee morbide tipiche dei pokémon attuali, ombre evidenti e poste al posto giusto. Niente da replicare quindi sul lavoro che hanno fatto i produttori; quello che rosica, come ho detto prima, è la stramaledettissima trama, troppo banale, affidata al commercio. Anche la musica non è male, pur essendo già sentita fa sempre e comunque effetto; non che mi sarebbe dispiaciuto sentirla un po' diversa.

Il voto che ho dato è 4 per tutti i motivi sopra elencati. Dato che la trama sarebbe un voto non classificabile, ho preferito alzare un po' per le animazioni fatte bene. Ribadisco però che di questo passo sarà facile che io perda ogni minimo interesse per la saga dei pokémon: non mi piacciono le cose ripetute troppe volte, specialmente se di mezzo ci sono in ballo i soldi. Si credeva di fare centro "accontentando il pubblico" con i pokèmon preferiti? E la trama, dove si mette? Penso che ultimamente, con la commercializzazione di questi piccoli mostri, la trama sia la cosa meno importante. Questo lungometraggio è come un succo di frutta senza frutta, praticamente è solo acqua. Non lo consiglio a nessuno, mi dispiace molto.