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10.0/10
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Era dai tempi di "Vampire Hunter D" prima e di "Akira" poi che non vedevo qualcosa di così straordinario che non fosse stato partorito da Hayao Miyazaki, vero genio dell'animazione nipponica e sicuro ispiratore anche dell'autore di quest'opera, non solo nel disegno.
"Summer Wars" è un capolavoro e ti arriva diritto come un colpo al cuore, ma di quelli belli, come una giornata meravigliosa inaspettata. E' pura poesia animata, con una storia appassionante e piena di significati, che attinge a piene mani dalla realtà, adattandola a un contesto credibile. In effetti, il pensiero di un grande "gioco/mondo online", Oz, ricorda moltissime community online basate su videogame online popolari ("World of Warcraft", per citarne uno). E il pensiero che un pazzoide possa mischiare sapientemente il "know-how" con la follia legata ai giochi su internet, come le carte - che viene scelto apposta per indicare la debolezza dei giocatori d'azzardo, che non scommettono per denaro, ma per una passione degenerata e che dimostra quanto la nostra società sia spesso legata a valori che ci fanno perdere di vista le cose importanti -, per imbrigliare l'avatar (ovvero, l'account) del servizio che controlla un satellite geo-stazionario non è poi così assurdo o fantascientifico. A questo si aggiunge il valore della famiglia e dei legami, che sono la cosa che ci danno più forza e ci permettono di superare anche gli ostacoli più insormontabili. E' un messaggio profondo e complesso, che esula dalla semplice "visione" del film così com'è, ma attinge a una grande metafora della vita: se perdiamo di vista i veri valori, siamo perduti e diventiamo dei mostri che, per riempire i loro vuoti, la loro noia, arrivano a fare del male agli altri solo per curare quel disagio.
Lo ribadisco: "Summer Wars" è un vero capolavoro. Merita assolutamente di essere visto, rivisto e capito, perché nasconde tantissime verità sul delirio e anche la cura ai mali della nostra attuale società: vivere credendo fortemente nei legami è molto importante e crearne di nuovi, genuini, che possano dare vita a nuove generazioni coscienziose.