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Finito di vedere Evangelion 3.33 provo solo una grande malinconia. Una tristezza per quella che è la storia che ha segnato di più la mia formazione personale, come essere umano. Evangelion non meritava questo, Shinji non meritava quello che gli è stato fatto in questo film. Un film superficiale, noioso, la cui povertà di trama e contenuti sono un insulto a una delle cose più belle mai fatte. La cosa che più mi ha scossa è l'assoluta povertà della sceneggiatura e dei dialoghi: Evangelion aveva un linguaggio così articolato, così elegante, così bello. I dialoghi, le riflessioni erano così ben scritte, alcuni passi erano quasi poesia, mentre adesso tutto è la parodia e la farsa di quello stile narrativo; sentir dire a Kaworu e Fuyutsuki banalità decisamente disarmanti avvilisce. Ecco, sono avvilita. Cose dette in una sorta di "Stile Evangelion", come se nel tempo, insieme alla leggenda che cresceva, si fosse definito uno stile, fatto di pause, silenzi e metafore sull'esistenza. Quelli del 1995 erano testi brillanti che sottendevano a profonde riflessioni, ciò che ho sentito in questo film mediocre, invece, è solo una sequela di clichè filosofici e dialoghi ordinari.
Questa trilogia non è niente. Niente.
Il sospetto che sia un rewind dell'universo raccontato nella serie e in The end of, trova indizi in alcuni dei miserrimi dialoghi, nella ricorrenza del simbolo dell'infinito, e con l'illuminate discorso di Kaworu sul riuscire a suonare cose piacevoli, del dover provare e riprovare finché non si ottiene il suono desiderato. Mi sembra un buon indizio.
Ma il mistero sul senso vero di questo remake, non basta, perché, se fosse vera la teoria del riavvolgimento degli eventi, con gli animi comunque rimasti segnati dagli eventi precedentemente narrati nella serie e nel film, tutto sarebbe un artificio sterile, perché il 3.33 non è altezza di entrare in continuità con la leggenda che è Evangelion. Se volevano fare un film di fantascienza, non c'era bisogno di scomodare gli Eva, Shinji e tutta la Nerv. Francamente ho visto film sul genere più strutturati di questo.
Sento come se avessero sporcato un quadro bellissimo, come se avessero buttato nel fuoco un fiore delicato, come se avessero preso un romanzo antico e commovente e ci avessero fatto fare un film ai fratelli Vanzina; tutto solo per nutrire il narcisismo di Anno o, forse, le sue tasche.
Futile è specificare la bellezza delle animazioni e dell'audio: ad esempio guardare il dettaglio del led rosso sui diademi di interfaccia di Shinji, rende l'idea della qualità delle immagini.
Unica cosa che ho apprezzato per la bellezza non scontata è Sakura Nagashi, la colonna sonora, di una dolcezza disarmante, di una poesia commovente, forse l'unica cosa davvero all'altezza di Evangelion, l'unica cosa che gli rende giustizia.
Voto: 6