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Questo è uno dei primi fumetti di Jiro Taniguchi che ho letto già diversi anni fa, e che ho avuto il piacere di riprendere fra le mani questa domenica.
Come indicato nella prefazione scritta da Davide Castellazzi, per capire questo fumetto bisogna avere in mente la vita frenetica di metropoli come Tokyo dove la confusione, la frenesia quotidiana, la velocità di movimento dei mezzi di trasporto, la moltitudine di persone sempre di fretta, ti condizionano in modo opprimente.
In queste bellissime tavole disegnate con molta grazia e cura ritroviamo in nostro personaggio che approfitta di ogni occasione per mettersi in contatto con la natura e gli animali.
C'è la circostanza in cui si ritrova ad essere in mezzo ad un temporale, quella in cui sale su un albero per recuperare un piccolo aeroplano che si era incastrato, un'altra in cui sceglie le vie più strette della città e un'altra ancora in cui attraversa un boschetto solo per il gusto di farlo.
Gran parte della tavole sono mute, solo in poche occasioni ci sono dei dialoghi spesso che riguardano la relazione con la sua ragazza.
A mio avviso l'autore indica il tentativo di rimanere legati all'ambiente che ci circonda, di scrutarlo nei minimi dettagli, di guardare il cielo, vedere la costa, osservare le case o i palazzi e anche le persone che ci circondano.
Davvero un bel volume molto educativo, che ottiene il suo scopo semplicemente mostrandoti il modo giusto di godersi i piccoli momenti di libertà che abbiamo nel nostro tempo libero.
Non si tratta naturalmente di un manga per un lettore occasionale, anzi presuppone un certo grado di maturità.
Io consiglio a tutti di comprarlo, e di rileggerlo di tanto in tanto, ogni volta è una lettura magnifica, di alto livello.