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Il difetto di questo anime? È composto da soli quattro episodi di sette minuti ciascuno (opening ed ending comprese).
“Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows” (彼女と彼女の猫), in italiano “Lei e il suo gatto” o “La ragazza e il gatto della ragazza”, è il prequel dell’omonimo OAV diretto da Makoto Shinkai: un cortometraggio del 1999 realizzato in bianco e nero. L’anime, diretto da Kazuya Sakamoto e rilasciato dallo studio Liden Films nel 2016, è uno slice of life un po’ particolare, in quanto visto attraverso gli occhi del gatto della protagonista.

Per quanto breve e basato su una sinossi molto semplice, “Lei e il suo gatto” è un anime che tocca nel profondo, perché sfiora molti dei problemi e delle questioni che caratterizzano la crescita dell’adolescente e il suo ingresso nel mondo degli adulti (la realizzazione scolastica e la sfibrante ricerca del lavoro, oltre alle incomprensioni che possono delinearsi fra genitori e figli sono solo tre esempi degli infiniti argomenti accennati nell’anime). Sfiora, perché ho trovato questo anime di una delicatezza assoluta; eppure, nella sua relativa semplicità, sa emozionare e commuovere piuttosto facilmente.
Degna di nota è sicuramente l’analisi psicologica del personaggio della “ragazza”, Miyu, che in meno di trenta minuti mostra moltissime sfaccettature di una personalità colma di pregi e piena di difetti, proprio come una persona reale. Nonostante si scoprano così tanti lati di Miyu in così poco tempo, l’anime non risulta affatto superficiale, ecco perché avrei preferito un paio di episodi aggiuntivi, che probabilmente avrebbero reso ancor più realistico e introspettivo il tutto.

Comparto grafico (soprattutto paesaggi urbani e particolari naturali) e comparto sonoro sono molto buoni, rendendo ancor più piacevole la visione di questo breve anime, a mio parere sentimentale, intenso e innovativo.