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"Tabù - Gohatto" è un film del 1999 diretto da Nagisa Oshima. Il titolo originale "Gohatto", si riferisce a qualcosa di proibito. Dato però che questo termine era poco noto in Italia, al momento dell'uscita nel nostro paese vi si affiancò il termine "Tabù" (come era stato fatto anche nei paesi anglosassoni, dove il film fu distribuito anche col termine "Taboo"), un riferimento al fatto che il regista sia considerato uno dei maestri dell'erotismo cinematografico giapponese, con storie che spesso "pescano nel torbido".
La vicenda si svolge attorno al 1860, nel periodo intercorso tra l'aperura forzata dei porti giapponesi alle navi straniere nel 1853 e l'inizio della Restaurazione Meiji nel 1868, che segnò l'inizio della modernizzazione del paese.
La Shisengumi (il corpo di polizia dello shogunato) cerca nuovi elementi che sappiano ben maneggiare la spada: ad essere selezionati sono Sozaburo Kano (Ryūhei Matsuda), un giovane di grande bellezza quasi femminea, oltre che di grande abilità schermistica, e Hyozo Tashiro (Tadanobu Asano), un tipo più ordinario e meno appariscente. I due diventano amanti, ma anche gli altri uomini della Shisengumi non sono insensibili al fascino di Kano.
Il periodo di ambientazione è molto particolare per la storia giapponese, poiché l'apertura del paese all'esterno, dopo secoli d'isolamento, e l'arrivo di stranieri in cerca di opportunità di profitto portava nuovi problemi. In quel momento la linea adottata dalle autorità era cercare di rendere più efficienti le strutture già esistenti, piuttosto che adottare nuove soluzioni copiando dai paesi europei, come sarebbe poi avvenuto nell'epoca Meiji. Anche il fatto che si fosse deciso di sanzionare, in quanto apportatrice di tensioni tra gli uomini, il tipo di omosessualità definita come "wakashūdō" (concettualmente simile alla pederastia praticata nell'antica Grecia), che prima era tollerata più o meno benevolmente, rientra nel mutato clima politico.
Tashiro nei primi minuti della pellicola è praticamente il coprotagonista, poi esce di scena prima di ricomparire verso la fine. Nel frattempo assumono maggiore importanza altri personaggi, come il coscienzioso ufficiale Okita (Shinji Takeda) o l'attempato Isami (Yoichi Sai), che funge quasi da spalla comica. L'attore più noto, almeno in Occidente, è Takeshi Kitano, che qui ha un ruolo da comprimario. La sua recitazione è più misurata rispetto ai film di cui è protagonista e regista.
Consigliato a chi vuole approfondire un periodo di transizione della storia giapponese e a chi non disdegna un tipo di erotismo un po' "particolare", che comunque è meno pervasivo rispetto ad altri film dello stesso autore.