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Siamo quindi alla conclusione di questo arco narrativo, “Alicization”, con la sua seconda parte “War of Underworld”.

Come si può giudicare dal voto, sono davvero molto soddisfatto dalla visione, e ho trovato tutto ciò per cui mi diverto a guardare “Sword Art Online”, mi interesso a “Sword Art Online” come serie e soprattutto tutto ciò che già mi piaceva di questo franchise, avendo anche il piacere di aggiunte molto gradite e interessanti.

Dopo una prima parte, l’arco narrativo dell’impero umano (“Human Empire Arc”), davvero coinvolgente e che ha portato con sé l’introduzione di personaggi interessanti e ben caratterizzati, come Eugeo (!), Alice e Quinella, riprendiamo questo trend con l’introduzione, in questa seconda parte, di personaggi quali Vector, i cavalieri integratori mancanti all’appello nella prima parte e i campioni del Dark Territory, con anche il ritorno di personaggi quali PoH (probabilmente continuerà ad essere presente, e ci spero, perché mi piace particolarmente) e un maggiore spazio per Bercoulli che, dopo essersi fatto conoscere nella prima parte, ora si prende la scena e si aggiudica anche uno degli episodi più belli dell’arco narrativo.
I personaggi, quindi, restano tutti interessanti e ci si affeziona facilmente grazie al clima di pericolo in cui sono inseriti, nonostante l’anime tagli o riduca il background di alcuni di essi.

Graficamente la serie è magnifica, proprio come le precedenti e più delle precedenti. I combattimenti sono ben fatti, adrenalinici, coinvolgenti e con eccellenti animazioni, oltre che effetti grafici al top.

Le musiche sono fenomenali come sempre, riprese anche dalle serie precedenti, e ciò riesce a creare quel feeling di nostalgia e eccitazione, contemporaneamente.
Opening ed ending sono tutte molto belle, con alcune particolarmente di pregevole fattura, ad esempio “Unlasting”.

Il doppiaggio è particolarmente indovinato, con doppiatori adatti ad ogni personaggio.

La storia continua esattamente da dove l’avevamo lasciata, e vediamo le conseguenze della scalata di Eugeo e Kirito, sia su Kirito stesso che sul mondo dell’Underworld. Conosciamo Alice ancor di più e ci immergiamo nella preparazione a ciò che dà il nome a questa seconda parte di “Alicization”.
In particolar modo, i primi dodici episodi ci mostrano davvero la guerra, con continui cambiamenti di fronte, battaglie decisive, schieramenti diversificati e tattiche. Gli ultimi undici (da poco terminati), invece, danno una chiusura alle diverse trame che si diramano nel corso di essa.
Alcune cose vengono lasciate aperte in attesa di “Moon Cradle”, che dovrebbe narrare i famosi duecento anni e l’evoluzione dell’Underworld, e di “Unital Ring” (successivo arco narrativo), che a questo punto potrebbe riguardare la battaglia di Intelligenze citata a fine serie. Sembra davvero interessante!

Cosa dire? Serie fantastica, negli ultimi anni tra le mie preferite. La consiglio ovviamente agli amanti di “Sword Art Online”, ma più in generale agli amanti del fantasy, a maggior ragione se vi piace anche la fantascienza, in quanto “Alicization” è pieno di ottimi spunti e cose interessanti da questo punto di vista.

Mi mancherà molto questa serie! Ora si attende “Progressive” per un magnifico tuffo nel passato dalle atmosfere cupe, sinistre ma dannatamente nostalgiche di Aincrad!